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Addio roaming in Europa dal 15 giugno 2017: trovata l’intesa finale

L'abolizione dei costi di roaming scatterà il 15 giugno 2017. Finalmente c'è un accordo europeo per eliminare i costi extra che si pagano quando si usa il proprio numero telefonico su reti di altri operatori, soprattutto fuori dai confini nazionali.

Prima di arrivare all'abolizione, prevista da anni ma slittata a più riprese, ci sarà un passaggio (aprile 2016) che prevede un taglio dei costi esistenti. Oggi i costi sono di 0,19 euro al minuto per le chiamate, 0,06 euro per ogni SMS inviato e 0,20 euro per ogni MB di dati scaricato, tasse escluse.

Roaming

Dal 20 aprile 2016 si pagherà un costo extra massimo di 0,05 euro al minuto per le chiamate telefoniche, 0,02 euro per i messaggi di testo e 0,05 euro al megabyte per i dati – tasse escluse.

L'intesa raggiunta tra i paesi membri dopo 12 ore di negoziazioni è però più complessa e va anche a tutelare la net neutrality, l'accesso libero a Internet e prevede clausole di salvaguardia a difesa degli operatori che, nel caso di abusi, potranno recuperare i costi.

"Saranno inoltre consentiti accordi per i servizi specializzati che necessitano un livello determinato di qualità di connessione (per esempio auto connesse o e-medicina), ma solo se gli operatori potranno garantire la qualità generale dei servizi di accesso a internet", sottolinea una velina dell'ANSA.

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In sintesi dal 15 giugno 2017 potrete usare il vostro telefono quando viaggiate nell'Unione Europea sostenendo lo stesso esborso di cui vi fate carico in Italia. Ad esempio se pagate 30 euro per avere un tot numero di minuti, SMS e dati in Italia, quando chiamerete, manderete SMS o navigherete su Internet da un altro paese UE il tutto vi sarà scalato senza costi aggiuntivi rispetto a quanto previsto dal vostro piano.