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AGCOM agli operatori, non è più tempo di scherzi sul roaming

L'Italia è un paese dove l'Autorità delle Comunicazioni è costretta a spiegare e imporre la corretta applicazione dei regolamenti UE sul roaming. Non bastano le carte di Bruxelles, ci vuole sempre un intermediario perché gli operatori delle telecomunicazioni tendono a interpretare a piacimento.

Il 30 aprile scorso è scattato il taglio delle tariffe per le chiamate effettuate e ricevute all'estero, per gli SMS e il traffico dati. Dopodiché gli operatori si sono inventati tariffe a pacchetto che in alcuni casi, per la loro formulazione, erano piuttosto discutibili. TIM e Wind ad esempio sono state richiamate all'ordine e avranno tempo fino al 30 giugno per rimediare.

soglie
Soglie limite

Fiutato il vento, AGCOM ha deciso di puntualizzare alcuni dettagli di questo regime transitorio, che porterà nel luglio 2017 alla totale abolizione dei costi di roaming. Prima di tutto ha ribadito le soglie massime di sovrapprezzo che possono essere applicate ai prezzi nazionali. Dopodiché sono tollerate le offerte a pacchetto, a patto che il consumatore sia a conoscenza dell'esistenza di quelle a consumo e che queste effettivamente siano liberamente accessibili.

"Il consumatore deve aderire espressamente all'offerta alternativa tramite esplicito consenso. In caso di non adesione si applica automaticamente la tariffa base a tutte le offerte in vigore", si legge al comma 2 dell'articolo 3 della delibera.

Non meno importante l'esigenza della massima trasparenza, cosa che in Italia sempre più spesso viene dimenticata. Avete mai provato a informarvi sulle tariffe di roaming pubblicate sui siti degli operatori mobili? E che dire delle sterminate note a piè pagina per le tariffe tradizionali?

"Il presente atto può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni dalla notifica dello stesso", conclude il documento redatto dal Commissario Nicita.