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AGCOM BBMap, la app svela le prestazioni dei numeri civici

Una banca dati di tutte le reti di accesso ad internet esistenti in Italia, direttamente nel palmo di un mano. Questa è BBMap, la nuova applicazione rilasciata da AGCOM e pensata per andare incontro alle esigenze dei singoli utenti, degli operatori telefonici e delle Istituzioni. Uno strumento che, nella nostra prova sul campo, è apparso immediatamente efficace.

Prima di scendere nel dettaglio, occorre operare una premessa. Il decreto salva Italia, legge n.9 del 2014, ha dato all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) il compito di costituire una banca dati di tutte le reti di accesso ad internet esistenti sul territorio nazionale. Ecco dunque spiegata la genesi del progetto.

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Il funzionamento di BBMap

Come per qualsiasi app, occorre effettuare il download di BBMap dal PlayStore di Android (è ovviamente gratuita). Terminata la procedura di installazione automatica, aprendo l'applicazione lo smartphone effettuerà immediatamente una ricerca incrociata tra GPS e rete internet (accettando l'accesso alla posizione), al fine di localizzare il punto esatto in cui ci si trova.

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Questo punto è visualizzato con un pallino blu su di una mappa satellitare. Attorno alla nostra posizione compaiono dei numeri che vanno da 0 a 4 e che, come potete vedere dalla legenda, indicano le varie reti di accesso ad internet, suddivise per tipologia, con tanto di velocità: solo telefono, ADSL, FTTC, FTTC+, FTTH.

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È possibile effettuare una ricerca sulle mappe prescindendo dalla propria posizione GPS, semplicemente inserendo manualmente un indirizzo nella barra apposita. Ma non è tutto perchè, premendo il pulsante blu in basso a destra, appare un menù che permette di avere accesso alla medesima mappatura in relazione alle reti mobili.

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BBMap consente dunque di verificare anche la situazione in merito alla rete 2G, 3G e 4G. In questo caso non è stata ancora inserita la funzione di inserimento manuale di un indirizzo, ma è comunque possibile muoversi liberamente nella mappa, effettuando uno zoom con le dita per visualizzare più da vicino l'area che interessa.

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Uno strumento davvero molto utile per i singoli utenti, che magari hanno necessità di sapere da quale infrastruttura di rete (fissa o mobile) è raggiunta la propria abitazione o i luoghi che solitamente frequentano.

Leggi anche: Copertura della fibra e distanza dal cabinet, ecco Fibrapp

Tra l'altro BBMap è stata realizzata con un'interfaccia estremamente intuitiva, digeribile praticamente da chiunque. Ho trovato molto efficace anche la sezione dedicata alla segnalazione degli errori, accessibile sempre facendo comparire il menù con il pulsante in basso a destra.

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Attraverso questa sezione è dunque possibile avere un filo diretto con AGCOM, al fine di poter segnalare eventuali errori o magari arricchire la banca dati di BBMap. Segno evidente di come si tratti di un progetto destinato a rimanere nel tempo.

Nonostante non sia ancora presente sull'App Store di Apple, BBMap è comunque utilizzabile anche dagli utenti iOS sotto forma di web app. Basterà infatti immettere questo URL https://maps.agcom.it/agcomapps/bbmap in Safari, premere in basso l'icona centrale (quella con la freccia che esce dal quadrato) e si creerà il collegamento diretto sulla Home di iPhone o iPad, con la medesima interfaccia vista su Android.

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L'applicazione è parsa stabile fin dalla prima release, con l'unico neo rappresentato dai tempi di caricamento delle mappe, a volte un pò lunghi. AGCOM ha però già rilasciato il primo aggiornamento, che ha praticamente risolto anche questo aspetto. 

Il commento

L'app di Broadband Map non è altro che una versione più immediata di quella Web. Raggiungendo il sito ufficiale si possono ottenere le medesime informazioni e anche di più, come ad esempio i dati demografici e altri dettagli.

Sul fronte dati bisogna considerare che tutte le informazioni provengono dagli stessi provider. Quindi eventuali errori – per altro comodamente segnalabili ad AGCOM – si devono ai database ufficiali.

Il Garante riceve aggiornamenti praticamente ogni settimana e procede di conseguenza per mantenere la mappa al passo. Bisogna però ricordare che un conto è sapere se il proprio cabinet è raggiunto da una specifica tecnologia, un conto è disporre poi davvero di servizi correlati al proprio numero civico.

Ed è proprio questo il valore aggiunto di questo progetto: indicare agli utenti cosa realmente possono attivare con una stima statistica prestazionale relazionata a diversi parametri.

La mappatura di un intero paese è complicata, ma qui entra in gioco anche l'utenza. Più utenti segnaleranno o controlleranno la propria condizione e maggiori saranno le possibilità per l'AGCOM di intervenire sui dati con accuratezza.

Infine una "tip" che potrebbe alimentare un nuovo dibatitto mai affrontato. Alcuni utenti scopriranno di avere vie contigue alla propria casa a prestazioni nettamente superiori. Magari in una zona coperta interamente in FTTC una singola strada risulta in ADSL a basse prestazioni. Ebbene, in questi casi è molto probabile – ma non sicuro al 100% – che gli sfrotunati siano su rete rigida, ovvero collegati direttamente in centrale a velocità scadenti. Si tratta della vecchia architettura mai andata totalmente in disuso che non sfrutta i passaggi intermedi dei cabinet e quindi è rimasta tecnologicamente arretrata.

Quanti saranno gli italiani su rete rigida? Lo scopriremo presto. L'operazione trasparenza dell'AGCOM è iniziata.