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AGCOM obbliga Sky a riconoscere il diritto di recesso senza costi ai vecchi clienti Calcio

L'AGCOM ha ordinato a Sky di non discriminare i vecchi clienti Calcio rispetto ai nuovi. Anche per i primi pieno diritto di recesso senza costi aggiuntivi.

L’AGCOM ha ordinato a Sky di consentire agli abbonati del pacchetto “Sky Calcio”, che hanno sottoscritto un contratto diverso rispetto a quello attuale, di poter “recedere senza costi di disattivazione né penali, anche in caso di offerte promozionali“.

La vicenda è nota. Quest’estate e fino a settembre il Garante ha ricevuto diverse segnalazioni da Associazioni dei consumatori e dai clienti che lamentavano la criticità di gestire due abbonamenti calcio (Sky e Dazn) per vedere tutte le partite di Serie A “con conseguente maggiore esborso economico e la necessità di una connessione internet a banda larga”. Il tutto sottolineando “l’invarianza del costo dell’abbonamento a SKY nonostante la riduzione delle partite di Serie A rispetto alla stagione precedente e la mancata applicazione dell’articolo 70, comma 4, del Codice” relativa al diritto di recesso senza costi di disattivazione né penali in caso di modifiche unilaterali di contratto.

Ora, è vero che gli abbonati Sky hanno diritto a uno sconto su Dazn e che la perdita di alcune partite – 3 del Campionato di Serie A per ogni giornata – è stata ricompensata con l’aggiunta di nuovi eventi come alcuni match di Champions League, Europa League, Premier League e Bundesliga, ma la sostanza secondo il Garante non cambia.

Ai vecchi abbonati – quindi quelli che hanno sottoscritto prima della stagione 2018/2019 – dovrà essere consentito come ai nuovi di poter recedere senza costi aggiuntivi. Insomma la recente variazione contrattuale è stata considerata rilevante e non marginale.

Entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento AGCOM, Sky dovrà informare puntualmente sulla clientela di ogni diritto.