e-Gov

Alan Turing, genio informatico senza onore perché gay

Quest’anno si celebra il centenario della nascita di Alan Turing, lo scienziato, matematico, logico e crittanalista britannico che negli anni Trenta ha dato un contributo fondamentale alla nascita dell’informatica moderna. Turing, infatti, contribuì attivamente a decifrare i messaggi criptati dalle forze armate tedesche con la macchina Enigma. Inoltre è proprio grazie a questo pioniere che si posero le basi per l’intelligenza artificiale.

Alan Turing

I festeggiamenti in sua memoria tuttavia saranno adombrati, perché nell’Inghilterra moderna essere gay resta una macchia indelebile che oscura il prestigio di un uomo. La questione, in discussione da tempo, è tornata a galla perché l’attuale ministro alla Giustizia Lord McNally ha respinto la petizione promossa online dal programmatore John Graham-Cumming. In pochi giorni era stata firmata da quasi ventiquattromila cittadini che chiedevano a Downing Street di riabilitare la memoria di Turing e di porre le scuse postume che sarebbero dovute.

La motivazione fornita da Lord McNally alla Camera dei Lord è agghiacciante: “un perdono postumo non è stato ritenuto opportuno poiché Alan Turing è stato condannato per ciò che a quel tempo era un reato“. Appunto, nell’ormai lontano 1952 essere omosessuale era un oltraggio al pudore e Turing fu punito mediante castrazione chimica per avere intrapreso una relazione sessuale con un uomo. Il grande scienziato non si riprese e due anni dopo si tolse la vita con il cianuro, un fatto che oggi molti considerano un vero e proprio delitto di Stato.

La petizione per la riabilitazione della memoria di Turing

Questo però accadeva 60 anni fa, quando vigeva un sistema giudiziario ormai vetusto. Oggi la società inglese è talmente di ampie vedute da avere ufficializzato persino i matrimoni gay grazie a una legge approvata dall’attuale governo di David Cameron, e persino l’ex premier Gordon Brown era favorevole a porgere le scuse ufficiali al celebre pioniere dell’informatica, trattato in maniera “mostruosamente ingiusta”. Ma lo Stato britannico a quanto pare non vuole emendarsi, nonostante i numerosi eventi in calendario e l’iniziativa della Royal Mail, che emetterà persino un francobollo e una busta con annullo speciale.

Ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione