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“Alexa, cancella la cronologia”, ma Amazon conserva lo stesso i dati

In una lettera di risposta all'interrogazione di un Senatore degli Stati Uniti, Amazon ha ammesso di conservare per un tempo indeterminato le trascrizioni delle interazioni vocali con l'assistente digitale Alexa, anche quando l'utente le ha cancellate manualmente.

Pochi giorni fa aveva destato molto interesse la rinnovata attenzione da parte di Amazon per la privacy dei suoi utenti, all’annuncio di una completa revisione del portale privacy e al supporto per i comandi vocali “Alexa, cancella tutto quello che ho appena detto” e “Alexa, cancella tutto quello che ho detto oggi”. L’entusiasmo purtroppo è durato pochissimo perché in una lettera di risposta all’interrogazione del Senatore degli Stati Uniti Chris Coons, Amazon ha ammesso la possibilità di conservare i dati per un tempo indeterminato, anche dopo che l’utente li abbia cancellati manualmente o tramite comandi vocali.

Amazon ha chiarito nella lettera di “conservare le registrazioni vocali degli utenti finché esse non sono cancellate dagli utenti stessi”. Tuttavia ha anche rivelato che le trascrizioni di tali interazioni possono a volte essere conservate per molto tempo ancora, dopo che l’utente ha deciso di cancellarle. Secondo il colosso di Seattle le motivazioni sarebbero comunque di tipo tecnico. ‎

Alcune di queste trascrizioni o informazioni ricavate da trascrizioni infatti non sarebbero rimosse immediatamente, perché l’azienda deve cercare i dati stessi all’interno dei suoi sistemi di storage sparsi per il mondo, un’attività che richiede diverso tempo. Tuttavia a volte l’azienda potrebbe anche scegliere di tenere i dati senza per questo informarne l’utente.

Brian Huseman, vice president of public policy per Amazon, ha ribadito che l’azienda non conserva le registrazioni audio ma solo parte delle trascrizioni che riguardano specifiche interazioni, come ordinare cibo presso una certa catena etc. – probabilmente a fini statistici e di profilazione. ‎Secondo Huseman comunque l’azienda sarebbe costantemente impegnata in uno “sforzo per garantire che tali trascrizioni non rimangano in tutti gli altri sistemi di archiviazione di Alexa”.

‎”La risposta di Amazon lascia aperta la possibilità che le trascrizioni delle interazioni vocali degli utenti con Alexa non siano eliminate da tutti i server di Amazon, anche dopo che gli stessi abbiano deciso di eliminarle”, ha commentato il Senatore Coon. “Il popolo americano merita di capire il modo in cui le aziende hi-tech utilizzano i loro dati personali. Continuerò a lavorare con consumatori e aziende per identificare come proteggere al meglio i dati personali degli americani”.‎‎‎

Per provare Amazon Echo e Alexa si può cominciare con il piccolo ed economico Amazon Echo Dot.