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Amazon al lavoro su un robot domestico rivoluzionario?

Amazon ha aperto oltre 100 posizioni per professionisti esperti in meccanica, robotica e sviluppo software: secondo fonti blasonate come The Telegraph e Bloomberg l'obiettivo sarebbe quello di realizzare il primo vero robot domestico.

Sul sito Amazon, alla voce annunci di lavoro ci sono oltre 100 posizioni aperte. Fin qui nulla di strano perché un colosso come quello di Jeff Bezos è sempre in cerca di nuovo personale. Però se le figure richieste devono essere esperti nel settore della robotica, della meccanica e del software, ecco che scatta subito la curiosità: a cosa starebbero lavorando in quel di Seattle? Secondo fonti affidabili come The Telegraph e Bloomberg a un robot domestico.

Sì, avete letto bene, un robot domestico ma non uno tipo il Roomba o simili, che ci spazzano già adesso i pavimenti di casa stando attenti a non danneggiare mobili e suppellettili. No, qui dalle indiscrezioni si parla di qualcosa di molto più rivoluzionario. Un robot che possa essere “amabile e essenziale”.

Photo credit - depositphotos.com

Sono definizioni impegnative, che fanno pensare allo stesso tempo a qualcosa di efficiente ma antropomorfo o comuqnue in grado di farci sviluppare con esso una qualche sorta di legame empatico e questo ovviamente non potrebbe accadere con un semplice disco a rotelle che gira per casa.

Al momento non c’è ovviamente alcun dettaglio aggiuntivo e dal quartier generale si guardano bene dal commentare queste indiscrezioni: del resto se dovessero essere fondate è ovvio che Amazon non abbia alcuna intenzione di “bruciarsi” la sorpresa e l’enorme vantaggio a livello industriale che una soluzione del genere inevitabilmente comporterebbe.

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Ma cosa saprà fare questo robot? Non si sa ovviamente ma da quanto si evince dall’annuncio ai candidati si richiede anche la capacità di creare app che rispondano a voce e gesti: che il robot sia controllabile allo stesso modo di Alexa, magari anche da smartphone? Se così fosse potremmo impartire al robot ordini anche da remoto, magari proprio tramite Alexa, dicendo ad esempio al robot di prepararci la cena o un bagno caldo mentre siamo ancora in procinto di arrivare a casa.

Non resta che attendere dunque di saperne di più. In passato Bloomberg aveva indicato al fine di quest’anno come momento in cui Amazon avrebbe introdotto il suo robot, ma siamo a fine novembre e il personale è ancora in via di definizione. È improbabile quindi che ci sia alcuna rivelazione prima di qualche anno. Staremo a vedere.