IoT

Amazon al lavoro sul wearable capace di comprendere le nostre emozioni

Un brevetto Amazon registrato nel 2017 lascerebbe intendere che domani un wearable potrebbe essere in grado di riconoscere emozioni come “gioia, rabbia, dolore, tristezza, paura, disgusto, noia, stress o altri stati”. Bloomberg è entrata in possesso di un documento dell’azienda che sembrerebbe svelare una collaborazione tra il noto Lab126, che hanno curato lo sviluppo degli smart speaker Echo, e il team di Alexa. Si tratta ancora di una fase embrionale e non è ancora certo il lancio di un prodotto, ma l’implementazione è iniziata.

In pratica un dispositivo da polso dotato di microfoni, in abbinamento con una app per smartphone, dovrebbe essere in grado di comprendere lo stato emotivo dell’utente in base al tono di voce. Più fonti impegnate nel progetto hanno confermato alla testata giornalistica che il progetto “Dylan” è in fase di Beta testing ma non è chiaro se sia già disponibile un prototipo del dispositivo o si stia lavorando solo al software. Per altro quest’ultimo potrebbe funzionare anche solo sugli smart speaker.

Il potenziale ovviamente è enorme poiché l’eco-sistema di Amazon si arricchirebbe di una nuova sorgente di informazioni e aprirebbe la strada a nuovi servizi. Le implicazioni sulla privacy però sarebbero nuovamente al centro del dibattito, anche perché il brevetto stesso indica la possibilità di suggerire prodotti in relazione allo stato emotivo dell’utente.

Insomma, c’è da credere che un giorno saremo circondati da assistenti vocali capaci di interpretare a scopo commerciale le nostre presunte esigenze. Magari baratteremo altri dati personali per un po’ di comodità in più, come d’altronde già facciamo.