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Amazon Alexa arriva ufficialmente in Italia con gli altoparlanti Echo: prezzi e disponibilità

Amazon porta in Italia l'assistente vocale Alexa e gli smart speaker Echo, Echo Plus, Echo Dot e Spot. Il gigante dell'e-commerce mira, fin da subito, a offrire un'ecosistema completo anche nel nostro mercato.

Alexa, l’assistente vocale di Amazon, sbarca finalmente in Italia e lo fa in grande stile. Il gigante dell’e-commerce porta infatti nel nostro mercato anche tutta la gamma di altoparlanti Echo, così da garantire un’offerta per tutte le tasche. Con Google Home ormai presente anche nei negozi fisici, l’ecosistema SIRI di Apple sempre più completo e l’avvento del 5G, il settore dell’IoT è ormai pronto a decollare anche in Europa.

Amazon Echo

Il prodotto di punta della proposta Alexa è senza dubbio Amazon Echo. È uno speaker che non richiede l’utilizzo delle mani in quanto dotato di comando vocale a lungo raggio per interagire con l’assistente vocale. È dotato di sette microfoni che, servendosi della tecnologia chiamata “beamforming”, isolano il rumore e consentono all’altoparlante di recepire il comando anche se collocato in stanze particolarmente rumorose.

Amazon Echo non è solo Alexa. Integra infatti un woofer da 63 mm, un tweeter dedicato, audio Dolby e omnidirezionale a 360°. È possibile dunque utilizzarlo per riprodurre musica in streaming direttamente dai servizi musicali più popolari come Spotify Premium, Deezer e lo stesso Amazon Music,  ma anche dalle RTL 102.5, Radio Deejay, Radio 105, Rai Radio Uno, RDS, Radio Italia e da altre emittenti su TuneIn. E poi c’è il bluetooth, per cui è possibile riprodurre contenuti inviati direttamente dallo smartphone.

Progettato per adattarsi a qualsiasi tipologia di arredamento, arriva in Italia in tre differenti rivestimenti in tessuto, disponibili nei colori grigio chiaro, melange e antracite. È già possibile ordinarlo a questo link, con le consegne che cominceranno il 30 ottobre. Il prezzo per il nostro mercato è di 99,99 euro, con Amazon che ha però previsto un’offerta di lancio: 59,99 euro.

Amazon Echo Plus

Questo è di fatto il rivale diretto di Google Home. Arriva in Italia infatti allo stesso prezzo, 149,99 euro, e rispetto ad Amazon Echo offre alcune funzionalità in più: una migliore qualità audio grazie al woofer al neodimio da 76,2 mm; un sensore di temperatura incorporato; un hub integrato – chiamato Zigbee – che semplifica la configurazione degli altri dispositivi di domotica.

Grazie a ZigBee infatti basta pronunciare “Alexa, trova i miei dispositivi” ed Echo Plus troverà e configurerà automaticamente i dispositivi compatibili senza la necessità di applicazioni aggiuntive. Insomma, la strategia di Amazon è davvero molto simile a quella di Google: Home Mini per avere comunque accesso a tutte le possibilità offerte da Assistant con tanto di altoparlante, Home per funzionalità evolute e una migliore qualità audio. Lo trovate a questo link.

Amazon Echo Dot, Spot, Sub e Smart Plug

Ma non è tutto. Nell’ecosistema Alexa c’è anche Echo Dot, praticamente l’alterego di Home Mini. Arriva in Italia a 59,99 euro, stesso prezzo dello speaker smart di Google. Ha ovviamente i comandi vocali e lo stesso riconoscimento a lungo raggio di Echo. Consente di ascoltare la musica oppure di collegare direttamente gli altoparlanti che già si possiedono tramite Bluetooth o cavo stereo da 3.5 mm.

È caratterizzato da un design con forma circolare e una finitura in tessuto disponibile nei colori grigio chiaro, melange e antracite. Echo Dot può essere prenotato da oggi a questo link, con consegne previste a partire dal 30 ottobre e anche in questo caso Amazon ha previsto un’offerta di lancio: 35,99 euro anziché 59,99 euro, un prezzo d’ingresso davvero aggressivo. Lo trovate a questo link.

Echo Spot è invece un prodotto a se stante, per certi versi unico nel suo genere. Presenta infatti tutte le funzionalità di Alexa con la comodità però di avere a disposizione uno schermo circolare che consente all’assistente vocale di mostrare all’utente alcune informazioni: il sommario quotidiano delle notizie da organi di informazione come Sky TG24, Ansa Videogiornale, RTL 102.5, Video Giornale Orario, Corriere della Sera con Dataroom di Milena Gabanelli, oppure i trailer cinematografici con la Skill di MyMovies.

Echo Spot può inoltre essere utilizzato anche in cucina per impostare e visualizzare timer, chiamare amici e parenti che hanno un dispositivi Echo o l’app Alexa, consultare le lista della spesa e delle cose da fare e altro ancora.  Arriva in Italia a 129,99 euro – con le tempistiche già illustrate per prenotazioni e consegne – che inizialmente scendono a 77,99 euro grazie alla solita offerta di lancio.

Infine, per quanto riguarda Echo Sub e Amazon Smart Plug, si tratta di dispositivi che completano l’esperienza utente con gli altoparlanti. Il primo è un subwoofer wireless che crea un abbinamento 1.1 o 2.1 con gli speaker compatibili e costa 129,99 euro. Il secondo è una classica presa elettrica in grado di rendere “smart” qualsiasi dispositivo, in quanto compatibile con Alexa e collegabile alla rete Wi-Fi domestica. Arriva in Italia a 29,99 euro ed entra in competizione con i centinaia dispositivi simili presenti sul mercato.

Cosa si può fare con Alexa? La nostra prova di Amazon Echo

Amazon Echo è a tutti gli effetti uno smart speaker compatto, misura 148,5 x 88 millimetri con un peso di 820 grammi. La versione da noi testata non è la definitiva, bensì quella spedita da Amazon questa estate per i primi beta-test in italiano, come vi abbiamo raccontato in un precedente articolo. All’interno del dispositivo troviamo un tweeter da 1,52 centimetri e un woofer da 6,35 centimetri. Il suono viene diffuso a 360° ed elaborato con soluzioni realizzate da Dolby.

Sulla parte superiore del dispositivo troviamo il gruppo composto da 7 microfoni, in ascolto per captare la la parola di attivazione “Alexa” (ma è modificabile). Quattro tasti fisici, due che comandano il volume dello speaker, un pulsante per disabilitare Alexa in ascolto, ed uno per l’attivazione manuale dell’assistente vocale.

La parte superiore incorpora una fascia circolare LED, che varia i suoi colori in base alle attività di Alexa: blu se in ascolto, rosso se disabilitato, verde per notificare messaggi e chiamate in arrivo. Alla base di Amazon Echo trovano posto due connettori, uno dedicato all’ingresso alimentazione (non ha una batteria interna e deve essere sempre collegato al suo alimentatore proprietario) ed un’uscita audio da 3,5 mm per collegarlo a eventuali speaker esterni.  Non dispone di memoria interna, funziona in cloud e si connette grazie al Wi-Fi integrato, che supporta sia la banda 2,4 GHz che quella a 5 GHz.

Cosa si può fare con il dispositivo Echo con Alexa? Dopo aver pronunciato la parola di attivazione, è possibile porre una domanda e ricevere le relative informazioni, o chiedere di fare qualcosa. Quando lo abbiamo testato, le funzionalità per la lingua italiana erano molto limitate, già si intravedevano grandissime potenzialità di sviluppo. Immaginiamo che le versioni che stanno arrivando nel nostro mercato avranno offriranno fin da subito maggiori possibilità.

In ogni caso, abbiamo potuto chiedere di riprodurre la nostra musica preferita attraverso semplici comandi vocali: “Alexa metti musica pop”, “Alexa riproduci playlist”, “Alexa riproduci brano o autore” ,”Alexa abbassa o alza il volume”. Per testare al meglio l’esperienza musicale, Amazon ha fornito per tutta la durata del programma di test un abbonamento a Music Unlimited. È comunque possibile, dalla sezione Musica e Libri dell’app, configurare altri servizi di  streaming come Spotify e Deezer.

Altre funzionalità di Alexa riguardano la possibilità di creare aggiungere ed eliminare elementi ad una lista della spesa, creare dei promemoria temporizzati, creare dei timer attribuendogli funzione e nome, ricevere informazioni in merito ad un qualsiasi argomento: “Alexa chi è Giuseppe Garibaldi?”, e le informazioni vengono estrapolate da Wikipedia.

Una parte molto interessante è certamente quella delle news. È infatti possibile ricevere informazioni da vari organi di stampa, come SKY Tg24, Ansa, Corriere della Sera (solo per citarne alcuni). Immaginate di svegliarvi al mattina, di pronunciare la frase “Alexa, quali sono le notizie di oggi?” e di poter ascoltare tutta la rassegna stampa.

Comodo poter gestire a mani libere telefonate e messaggi, oltre che chiamare il luogo dove è presente il dispositivo dando la possibilità di rispondere a chiunque fisicamente presente, solo pronunciando il comando “Alexa accetta chiamata”. Il grosso limite, almeno allo stato attuale, è che ogni contatto con il quale si vuole interagire deve avere un dispositivo che supporta Alexa.

E poi c’è ovviamente tutta la sezione di domotica, con la possibilità di accendere e spegnere luci, attivare e disattivare prese ed interruttori, accendere e spegnere elettrodomestici, gestire il termostato del riscaldamento. Qui molto dipenderà dalla diffusione dell’ecosistema, come del resto abbiamo già visto con Google Assistant e SIRI.

Nei cinquanta giorni di uso quotidiano di Amazon Echo con Alexa, le valutazioni, pur di un ecosistema in fase di test, sono ampiamente positive. Diventa giorno dopo giorno un compagno quotidiano nella gestione di piccole e grandi attività: le news, l’ascolto della musica, le sveglie (impostare vocalmente la sveglia con la propria musica preferita è un must) ed i promemoria. Insostituibile la funzione di centralizzazione dei dispositivi connessi, a patto ovviamente che siano compatibili con l’assistente vocale.

Inoltre il dispositivo circolare e di dimensioni compatte è un oggetto esteticamente gradevole e facilmente collocabile in qualsivoglia ambiente domestico e lavorativo. Eccellente il riconoscimento vocale a lungo raggio grazie alla qualità del gruppo dei 7 microfoni in ascolto: anche a distanza di 8-10 metri e con qualche ostacolo di mezzo, il dispositivo si attiva. Di buon livello anche la qualità audio.

Attendiamo ovviamente di mettere le mani sulla versione definitiva di Amazon Echo. Le potenzialità però appaiono infinite, e molto dipenderà dai partner che verranno coinvolti per comporre l’ecosistema. In tal senso, si sono già mosse due realtà come Vodafone e TIM, che hanno annunciato il supporto ad Alexa per determinati servizi.

C’è infatti la possibilità di ricevere informazioni sulla propria SIM Vodafone, come il livello dei contatori (SMS, chiamate e traffico dati), il credito residuo, il saldo sorrisi Happy e il puk. Alexa è infatti in grado di dialogare con TOBi, l’assistente digitale dell’operatore telefonico, grazie a un’apposita “skill” da scaricare e installare nell’applicazione dedicata: “Alexa, chiedi a TOBi quanti giga mi rimangono?”, e la risposta arriverà puntuale.

Discorso analogo per TIM, con i clienti che potranno conoscere i servizi attivati e lo stato delle offerte sottoscritte direttamente da Alexa, oppure attivare con semplici comandi vocali i servizi smart home e i dispositivi intelligenti in rete dell’operatore telefonico. Sono comunque già decine di milioni i dispositivi Echo venduti nel mondo solo lo scorso anno e, a oggi, i clienti hanno lasciato oltre 150.000 recensioni a 5 stelle. Google e Apple sono avvertite.

Xiaomi Redmi 5 Plus è uno smartphone caratterizzato da un ottimo rapporto qualità prezzo. Equipaggiato con lo Snapdragon 625 accoppiato a 4 GB di RAM e a 64 GB di storage, è disponibile all’acquisto attraverso Amazon a meno di 200 euro. Lo trovate a questo link.