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Amazon Fire TV Stick umilia Chromecast e costa uguale

Il nuovo Amazon Fire TV Stick è un concorrente per il Google Chromecast, ma sulla carta non c'è praticamente gara. Il nuovo oggetto è sfacciatamente superiore al prodotto Google, e costa solo 4 dollari in più rispetto al Chromecast: 39 dollari, ovviamente spese di spedizione incluse.

Partendo dall'hardware, Amazon sottolinea la CPU dual-core, "il doppio della memoria di Chromecast (1 GB), doppia antenna Wi-Fi dual-band (MIMO)", 8 GB di memoria interna e altri dettagli. È un oggetto che porta la Fire TV a un nuovo livello (Amazon Fire TV svernicia Chromecast e Apple TV) e ancora una volta, dall'Italia, non ci resta che guardare e domandarci quando tutta questa modernità arriverà anche da noi.

L'Amazon Fire TV Stick si collega a una porta HDMI del televisore, e dà immediatamente accesso a molti contenuti. Quelli forniti direttamente da Amazon Prime in Usa, ma anche Netflix, Hulu e tanti altri. È molto interessante anche la presenza di un telecomando, che permette di usare il dispositivo senza collegarlo a uno smartphone, un tablet o un PC.

È comunque possibile usare l'Amazon Fire TV Stick in abbinamento a uno smartphone (Android e FirePhone, iOS prossimamente), per riprodurre filmati dal dispositivo portatile al televisore o per il mirroring dell'intero dispositivo. L'Amazon Fire TV Stick è un dispositivo Miracast, compatibile quindi anche con computer e altri prodotti che usano tale standard.

A renderlo ancora più interessante c'è il prezzo promozionale: i clienti Amazon Prime possono averlo per solo 19 dollari se lo comprano subito. Chi non ha l'abbonamento invece riceve un mese di prova gratis insieme all'Amazon Fire TV Stick. Il difetto più grande è sempre il solito: questo gioiello, e tutti i servizi a cui dà accesso, non sono presenti in Italia.

Un vero peccato, perché al mercato italiano non farebbe affatto male un concorrente determinato e aggressivo come Amazon – nel mondo del cinema e delle serie TV online, almeno. Speriamo però che questa situazione cambi presto: dopotutto se Amazon vuole davvero competere con Netflix, Google Play Music, iTunes, Xbox Video e altri giganti internazionali dovrà darsi una mossa, perché tutti si stanno muovendo per espandersi.

È vero anche che gli operatori locali, come Mediaset, Rai e Sky cercano di fare il possibile per arginare il problema, e la velocità delle nostre connessioni non è particolarmente invitante per vivere di solo streaming. Ma qualche potenziale cliente già c'è per questi nuovi servizi, persino in Italia: quel che manca è un'offerta abbastanza variegata, vera concorrenza.