Spazio e Scienze

Amazon, metà delle spedizioni saranno a emissioni zero dal 2030

Almeno metà delle spedizioni Amazon a livello globale dovranno essere a emissioni zero entro il 2030: lo afferma la stessa azienda sul blog ufficiale, in una presa di posizione programmatica di portata storica. Negli anni infatti il successo di Amazon a livello mondiale ha sicuramente portato a un incremento del traffico dovuto agli enormi spostamenti logistici, sia dai produttori ai magazzini che dai magazzini ai consumatori, con un aumento significativo quindi della produzione di inquinanti.

L’azienda di Jeff Bezos però rivendica orgogliosamente la sua vocazione green, ricordando i tanti progetti a riguardo, l’obiettivo a lungo termine di alimentare la propria infrastruttura esclusivamente tramite l’utilizzo di energie rinnovabili (come stanno facendo anche Google, Apple e Microsoft) e il coinvolgimento quotidiano di 200 tra scienziati, ingegneri e product designer nel realizzare nuove soluzioni a tutto vantaggio dell’azienda ma anche del Pianeta.

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Per quanto riguarda questo progetto specifico, chiamato Shipment Zero, Amazon ha affermato che sarà reso possibile dagli ultimi avanzamenti tecnologici in materia di veicoli elettrici, bio-combustibili per aeroplani, packaging riciclabili e energie rinnovabili. A consentire dunque il conseguimento dell’importante obiettivo sarà un mix di tutti questi aspetti e non semplicemente l’adozione di mezzi di trasporto meno inquinanti.

Amazon sembra comuqnue voler fare sul serio: “‎Per consentire di seguire i nostri progressi in questo viaggio e come parte di un impegno complessivo di condividere i nostri obiettivi di sostenibilità, abbiamo intenzione di condividere i dati sull’impatto ambientale di Amazon, con relativi obiettivi e programmi, già a partire da quest’anno”, si legge infatti nella nota ufficiale.

“Questo è a sua volta il risultato di un ampio progetto sviluppato negli ultimi due anni per mettere a punto un modello scientifico avanzato che consenta di mappare accuratamente il nostro impatto, così da poter fornire ai nostri team di lavoro informazioni dettagliate, aiutandoli a individuare nuovi modi per ridurre l’impatto ambientale delle nostre merci e attività”.