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IoT

Amazon, nuovi robot che confezionano 700 prodotti l’ora (contro i 140 degli uomini)

Amazon, secondo Reuters, avrebbe iniziato a impiegare robot di confezionamento per i prodotti capaci di ridurre drasticamente la forza lavoro.

Amazon sta per impiegare diffusamente nei suoi magazzini dei macchinari, come il CartonWrap dell’italiana CMC Srl, capaci di impacchettare dai 600 ai 700 prodotti l’ora – praticamente a una velocità 4/5 volte superiore rispetto a un addetto umano. Reuters conferma che più fonti autorevoli hanno assicurato la rivoluzione in atto ed eventuali effetti collaterali sulla forza lavoro. Si parla di robot di questo tipo già impiegati ad esempio a Seattle, Francoforte, Milano, Amsterdam, Manchester e in futuro in altri centri.

Un CartonWrap richiede infatti una persona per il caricamento prodotti ordinati dai clienti sul nastro trasportatore, un’altra per stoccare cartoni e colla, e un tecnico per risolvere problemi occasionali. Tutto qui. E potenzialmente, secondo le fonti, cinque file di lavoratori in una struttura possono essere ridotte a due, grazie a due macchine di CMC e uno “SmartPac” – capace di spedire articoli in buste brevettate.

Due persone che dicono di aver lavorato al progetto sostengono che negli anni Amazon ha fatto ampio uso di tecnologia e in molti magazzini la scansione merci con impacchettamento seguente è prassi, ma questo è un salto in avanti poiché si parla di due nuovi speciali robot per dozzine di altre strutture (da più di 2mila dipendenti) che potrebbero sostituire rispettivamente 24 addetti. Insomma, quasi 50 persone per magazzino potrebbero rischiare il posto o il ricollocamento. La stima più nera delle fonti è di 1300 potenziali tagli per i 55 centri di confezionamento statunitensi. E considerato che ogni macchina costa 1 milione di dollari più le spese operative, in due anni tutto verrebbe ammortizzato.

L’incognita ovviamente è legata ai tempi: Amazon ridurrà in prospettiva la forza lavoro puntando sempre di più sull’automazione per incrementare i profitti? Oppure semplicemente continuerà a espandersi con meno addetti rispetto a quanto avrebbe fatto in passato? Perché recentemente Amazon a Baltimora ha assicurato che un futuro completamente robotico è lontano e in effetti oggi è una delle aziende con una delle forze lavoro più ampie del paese. Più probabile quindi che si riducano le presenze in alcuni ruoli, favorendo quelli più tecnici – anche grazie alla formazione – con un monte orario inferiore.

“Stiamo impiegando questa nuova tecnologia con l’obiettivo di aumentare la sicurezza, accelerare i tempi di consegna e aggiungere efficienza alla nostra rete“, commentato un portavoce dell’Amazon in una nota. “Prevediamo che i risparmi di efficienza saranno reinvestiti in nuovi servizi per i clienti, dove continueranno a essere creati nuovi posti di lavoro”.

Le “CartonWrap” comunque non sono solo una novità di Amazon, poiché JD.com Inc, Shutterfly e Walmart Inc avrebbero già sperimentato le sue potenzialità. L’obiettivo per tutte è di velocizzare le spedizioni senza rischi per i beni. Oggi ci pensa ancora l’uomo al posizionamento sui nastri, ma domani potrebbero occuparsene le “pinze” di un robot. Come ad esempio di Soft Robotics, che però per ora sembrano non aver convinto.