IoT

Amazon robot in video, i nuovi modelli per la logistica sono impressionanti

“Io faccio da babysitter a 800 robot”, dice Cathryn Kachura, Amazon Flow Control Specialist, mentre dall’alto lo sguardo si estende su centinaia di metri di magazzino macchiati di robot arancioni iperattivi. Il video diffuso ieri dal colosso e-commerce è emblematico per comprendere le nuove frontiere della logistica. In occasione della conferenza re:MARS 2019 tenutasi a Las Vegas dal 4 al 7 giugno, il vice presidente di Amazon Robotics Brad Porter ha svelato i nuovi robot che stanno velocizzando le operazioni di gestione dei pacchi negli impianti. Un’altra novità insomma rispetto ai CartonWrap.

La linea Xanthus è un’evoluzione della versione precedente, frutto dell’acquisizione di Kiva Systems nel 2012. Prima di tutto è modulare, quindi personalizzabile in base alle esigenze, e infatti oggi è declinato in Xanthus Sort Bot e Xanthus Tote Mover. E poi c’è Pegasus che invece di spostare più pacchi ne gestisce uno alla volta.

Si muovono in autonomia, accolgono pacchi e li posizionano su nastri trasportatori. “Ogni unità è sormontata da un nastro trasportatore. Arriva fino a una stazione in cui un lavoratore sull’altro lato di una barriera di sicurezza scansiona un pacchetto, lo posiziona sul robot e lo fa, navigando in una ‘autostrada robotica’ all’interno del centro di smistamento”, spiega Amazon. “Le telecamere di bordo rilevano eventuali ostacoli a sorpresa mentre l’unità segue il suo viaggio programmato verso una stazione di espulsione. Il trasportatore sposta il pacco e giù per lo scivolo dove viene quindi preparato per la consegna. Il robot completa l’intero viaggio in circa due minuti”.

Da un’unica postazione multi-schermo l’operatore può tenere sotto controllo i sistemi. Il resto è tutto un sibìlio di robbotini elettrici grandi 60 x 90 cm. Kachura vigila in modo che sia possibile risolvere rapidamente qualsiasi problema e regolare il volume di traffico in entrate e in uscita. Non è un’esperta di robotica, ma un’addetta come tanti che ha seguito un corso di formazione interno.

Nei primi sei mesi di operatività dei nuovi robot, presso il centro di smistamento di Denver hanno percorso più di 2,4 milioni di km. Amazon prevede di continuare a implementare il programma in altri centri di smistamento statunitensi nel 2019.

“Testiamo e sperimentiamo sempre nuove soluzioni e robotica che migliorano la sicurezza, la qualità, la velocità di consegna e l’efficienza complessiva delle nostre operazioni”, ha dichiarato un portavoce della società in un comunicato emesso durante l’evento. “Le nostre nuove unità di trasporto Pegasus aiutano a ridurre gli errori di smistamento, a ridurre al minimo i danni e ad accelerare i tempi di consegna. La famiglia di drive Xanthus offre un design innovativo che consente agli ingegneri di sviluppare un portafoglio di soluzioni operative, il tutto con la stessa base hardware attraverso l’aggiunta di nuovi accessori funzionali. Riteniamo che l’aggiunta di robotica e nuove tecnologie alla nostra rete operativa continui a migliorare l’esperienza dei lavoratori e del cliente”.

Oggi si parla di ben 200mila robot in decine di centri internazionali e più di 100mila solo negli Stati Uniti. I nuovi Xanthus e Pegasus sono già 800, ma questo non ha contribuito a ridurre il personale. Porter ha spiegato che nel mondo sono aumentati i posti di lavoro full-time di 300mila unità, perché l’incremento della produttività richiede anche personale.