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Amazon sfida PayPal con un nuovo sistema di pagamento

Amazon sfida PayPal con un nuovo sistema di pagamento che consentirà ai suoi clienti di gestire abbonamenti di ogni tipo: da quelli telefonici a quelli delle piattaforme musicali online. Ieri c'è stata la presentazione ufficiale negli Stati Uniti.

"Dovreste vedere questa cosa come una delle tante che faremo per espandere la visione delle persone in rapporto a come Amazon può essere d'aiuto", ha commentato Tom Taylor, vice presidente servizi di vendita di Amazon.

La competizione si accende

In verità è da mesi che si sentiva parlare di questo servizio, e il coinvolgimento della startup Ting (un operatore mobile dal modello di business innovativo) lasciava intendere che vi sarebbe stato qualcosa per gli abbonamenti.

Ovviamente Amazon vuol fare da intermediario tra gli operatori del credito e i consumatori finali, tenendo per sé una piccola percentuale di ogni operazione – come fa d'altronde PayPal. Il colosso di Seattle ha comunque confermato che non traccerà gli acquisti ma si limiterà a monitorare le transazioni.

Per altro bisogna ricordare che già oggi Amazon consente modalità di acquisto che non prevedono l'inserimento dei dati della propria carta di credito, bensì un automatismo veloce. Probabile che voglia fare lo stesso anche con questa nuova opzione.

Per ora il servizio sarà attivo solo negli Stati Uniti.