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Amazon, tariffa a minuti per il traffico dati dei satelliti. 12 stazioni terrestri entro il 2019

Immaginate di avere dei satelliti di qualsiasi tipo e che abbiate bisogno di trasferire i dati raccolti a terra. Magari siete specialisti del meteo, oppure vi occupate di fotografia satellitare oppure ancora analizzate i valori ambientali. Fino al posizionamento orbitale non avete speso grandi cifre – in proporzione al vostro business – ma poi siete costretti a scegliere: o noleggiate a lungo termine delle stazioni terrestri per i dati oppure ve le fate fabbricare spendendo circa 1 milione di dollari (o più) a sito. Beh, almeno fino ad ora era così perché Amazon ha pensato di realizzare un servizio pay-per-use (a terra) che si chiama Amazon Web Services Ground Station: la tariffa è a minuti di downlink.

In pratica ieri il reparto cloud del colosso statunitense ha inaugurato le prime 2 delle complessive 12 stazioni terrestri che entro metà 2019 scombussoleranno il settore. “È possibile accedere a una stazione di terra con breve preavviso per gestire un evento speciale: maltempo, un disastro naturale o qualcosa di più positivo come un evento sportivo”, spiega Jeff Barr, evangelist di Amazon AWS sul sito ufficiale.

“Se è necessario accedere regolarmente a una stazione di terra per acquisire osservazioni sulla Terra o distribuire contenuti a livello mondiale, è possibile prenotare la capacità in anticipo e pagare ancora meno. AWS Ground Station è un servizio completamente gestito. Non è necessario costruire o mantenere antenne e basta concentrarsi sul proprio lavoro o ricerca”.

Amazon pensa a tutto. I dati analogici “grezzi” (raw) ricevuti dai satelliti vengono trasformati a terra in un flusso (su banda VITA 49 o VITA 49 RF su IP) e successivamente trasferiti ed elaborati su cloud (EC2) per essere indirizzati verso la destinazione finale. Una volta che tutto è in forma digitale sempre grazie ad Amazon si può approfittare dei suoi servizi di streaming (Amazon Kinesis Data Streams), processing (Rekognition e SageMaker), analisi (Redshift, Athena e QuickSight) reportistica e storage (Simple Storage Service e Glacier).

E l’ultimo pensiero non può che andare alla “pancia” di Amazon, dove un giorno potrebbero transitare tutti i dati satellitari delle aziende clienti. La policy contrattuale sarà monumentale?