Spazio e Scienze

Animali impazziti in un mondo colorato a misura di bambino

rubrica bimbi

La scoperta del mondo per i più piccoli è un gioco divertente, ed è esattamente questa la formula che ha scelto Craig Shuttlewood per insegnare ai bambini in quali ambienti vivono gli animali. Rime, disegni con tratti semplici e colori vivaci e finestrelle sono gli strumenti di "Sulla terra, in cielo o in mare, quale animale lì non dovrebbe stare?", un testo dedicato ai piccoli dai quattro anni in poi edito da Edizioni Arka.Ho deciso di proporvelo perché nelle ultime edizioni di questa rubrica mi sono fatta trascinare dall'entusiasmo per i libri per i bambini un po' più cresciuti, che ovviamente permettono ai genitori di fare attività più intriganti. Qualche lettore ha espresso un pensiero che io faccio spesso: "perché mio figlio non è ancora abbastanza grande?". Mi ha fatto ricordare che man mano che i piccoli crescono diminuisce la loro esternazione di meraviglia per le cose semplici, e prima o poi tutti i genitori ne sentono la mancanza.

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Ben vengano quindi le occasioni per fissare nella memoria questi momenti, e per regalare ai bimbi un'emozione positiva. Questo libro è proprio un esempio calzante: ampie pagine colorate con grandi disegni e pochissimo testo, e domande in rima che forniscono l'inizio per individuare un "intruso" nell'ambiente raffigurato. A conferma della risposta c'è la classica finestrella apribile.

Ho avuto la fortuna di scoprirlo appena edito e ricordo le sonore risate di mia figlia la prima volta che vide l'elefante che volava in stile Up. La sua idea folgorante fu che gli elefanti non possono volare perché sono troppo grossi… non tirai fuori la questione delle ali (per esempio) perché sostenne la sua argomentazione con tale entusiamo e convinzione che fui troppo impegnata anch'io a sghignazzare!

Tutte le scelte degli animali sono spiritose e l'ambiente in cui sono calati appare chiaramente un mondo confuso anche agli occhi di un bambino molto piccolo, che non avrà difficoltà a trovare le risposte giuste e sentirsi gratificato. Sulle spiegazioni dei perché poi bisogna lavorare… ma non prima di essersi goduti il momento ilare.