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Sicurezza

Anonymous Italia sta colpendo i siti di università e istituzioni

Anonymous Italia ha iniziato a violare i siti di numerose università e altre istituzioni. L'obiettivo dichiarato è divulgare i dati dei siti violati come forma di protesta verso il governo attuale.

L’avevano promesso stamattina e l’hanno fatto. Anonymous Italia, che insieme a Lulz Security ITA e AntiSecurity ITA forma una sorta di collettivo hacker anarchico, ha iniziato a violare i siti di diverse università italiane. L’azione di hacking, anche nei confronti di siti istituzionali, proseguirà fino al 5 novembre. Obiettivo dichiarato è quello di rivelare ogni giorno i dati trafugati come forma di protesta verso il governo attuale.

I siti già colpiti sono:

  • Campus Latina
  • Campus Rieti
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale
  • Facoltà Scienze Agrarie Università Milano
  • Dipartimento Ingegneria Informatica Università di Roma
  • Dipartimento di Fisica Università Roma
  • Dipartimento di Fisica e Geologia Università Perugia
  • Accademia Radio Televisiva Roma
  • Magazine Università Verona
  • Centro Servizi Ateneo
  • Università degli Studi Aldo Moro di Bari
  • Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro
  • Autorità per la garanzia dei diritti, Marche

L’idea è quella di colpire istituzioni che avrebbero mancato di trasparenza ed equità (ovviamente a giudizio del collettivo) e sensibilizzare tutti e in particolar modo gli studenti verso quella che per Anonymous è la deriva autoritaria e intollerante in atto nel nostro Paese.

Chi ha visto V per Vendetta, film (e prima ancora graphic novel di Michael Moore) a cui Anonymous si ispira nella grafica e nell’uso della maschera di Guy Fawkes, conosce la centralità in quella mitologia della data del 5 novembre. Citata attraverso la filastrocca “ricorda sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il Parlamento”, fa riferimento a un evento storico accaduto in Inghilterra nel 1605, considerato un simbolo della lotta contro qualsiasi forma di tirannia.

Nei prossimi giorni seguiranno altri siti, mentre la pubblicazione dei dati sensibili trafugati è già iniziata sul Web – su siti di cui ovviamente non possiamo riportare il link.

Sul tema, Ermes Cyber Security, startup specializzata in sicurezza informatica nata come spin-off del Politecnico di Torino e sviluppatrice di Ermes Internet Shield, piattaforma in grado di identificare automaticamente i web tracker e proteggere i dispositivi aziendali, ha commentato per bocca del proprio CEO Hassan Metwalley: “L’attacco Anonymous di queste ore rappresenta l’ennesima dimostrazione di come le difese informatiche quasi sempre siano totalmente inadeguate. I dati degli utenti sono ora alla mercé del web, dimostrandoci ancora una volta la necessità di innalzare le difese dei database siano essi di clienti o, come in questo caso, di studenti. I dati sono oggi il nuovo petrolio per hacker e malintenzionati, non bisogna prendere alla leggera la loro protezione e bisogna affidarla a sistemi avanzati di difesa“.