Spazio e Scienze

Apollo 11, asta da record: previsti 4 milioni per una borsa!

Il 20 luglio sarà battuta all'asta una borsa che gli astronauti della missione Apollo 11 usarono per riportare sulla Terra campioni di rocce lunari. La scelta della data non è casuale, perché era il 20 luglio del 1969 quando Neil Armstrong e Buzz Aldrin misero piede sulla Luna.

Oltre tutto l'oggetto che la casa d'aste Sotheby's venderà è stato oggetto di una travagliata disputa legale, e si attendono cifre da capogiro per aggiudicarselo: da 2 a 4 milioni di dollari, ossia potenzialmente più di qualsiasi manufatto legato all'esplorazione spaziale che sia mai finito all'asta.

space highlights 1

Per chiarire, all'interno non ci sono rocce lunari, però quella che "apparentemente è una modesta borsa […] ha giocato un ruolo cruciale nel più importante compito scientifico della missione Apollo 11 […] e possedere un tale oggetto di persona è un'opportunità unica" come ha spiegato Cassandra Hatton, vice presidente di Sotheby's.

C'è da ricordare che per un privato è raro entrare in possesso di un manufatto legato alla missione Apollo 11. Il modulo di comando Columbia che portò Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins dalla Terra alla Luna e ritorno, così come le tute spaziali dei membri dell'equipaggio e la maggior parte delle attrezzature, sono stati donati dalla NASA allo Smithsonian nel 1970. Gli astronauti hanno tenuto per loro alcuni ricordi, di cui parte è stato venduto nei quasi cinque decenni che sono trascorsi da allora.

La maggior parte degli oggetti venduti però fu usata nell'orbita lunare, non sulla superficie della Luna. Anche la borsa che andrà all'asta sarebbe in un museo se non fosse per un errore di inventario e per la vendita impropria effettuata da un ex curatore di un museo del Kansas.

Campione lunare JPG
Campione di roccia lunare

La borsa infatti non fu associata all'Apollo 11, e nel 2014 fu venduta da una piccola casa d'aste, che al terzo tentativo nel 2015 riuscì a piazzarla per soli 995 dollari. Per saperne di più su quanto acquistato, la proprietaria – Nancy Lee Carlson di Inverness, Illinois – la inviò al Johnson Space Center della NASA, dove le analisi confermarono che si trattava proprio di una borsa per campioni lunari usata nella missione Apollo 11. Appurata la provenienza gli esperti NASA si rifiutarono di restituire il campione, offrendo alla proprietaria il rimborso della cifra sborsata. Carlson rifiutò e iniziò una disputa legale oggetto di due casi giudiziari.

A dicembre 2016 il tribunale distrettuale degli Stati Uniti ha deliberato che la borsa appartiene a Carlson, e che le argomentazioni addotte dall'Agenzia Spaziale non sono sufficienti per annullarne la vendita. Stessa sentenza emessa da un giudice del Texas. E' così che il 27 febbraio 2017 Carlson è tornata in possesso della borsa e ha deciso di metterla all'asta.

Si pensa addirittura che la cifra a cui sarà venduto questo manufatto possa battere i 2,8 milioni di dollari a cui fu aggiudicata nel 2011 la capsula sovietica Vostok. Stando a quanto riportato da Sotheby's, Carlson devolverà una parte dei proventi in beneficenza.


Tom's Consiglia

Sognate la Luna? Ecco il modellino del razzo Apollo Saturn V in scala 1:144.