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Apple avrà portatili raffreddati a liquido?

Apple sta meditando sull'uso del raffreddamento a liquido per i suoi computer portatili, come dimostrerebbe un brevetto apposito.

Il brevetto, un documento di 12 pagine, che ricorda una controversa tecnica già sperimentata sul G5, alcuni anni fa, è stato depositato nel maggio del 2007, e pubblicato la settimana scorsa, il Giorno del Ringraziamento.

"Gli attuali MacBook usano un raffreddamento ad aria, gestito da ventole interne; per il momento è sufficiente, ma i componenti futuri, schede video più potenti e CPU quad-core, potrebbero spingere Apple a usare sistemi più efficienti e, possibilmente, più silenziosi. Al momento si stanno considerando sia sistemi passivi che attivi."

Apple propone due diverse soluzioni. La prima prevede l'uso di ventole, dove sono presenti tanto lo stato liquido quanto quello gassoso, e una heat pipe di rame che si occupa di allontanare il calore dai componenti. Il calore, poi, sarebbe espulso tramite una o più ventole ad alta efficienza e bassi consumi.

La pompa, si legge, potrebbe anche essere di tipo elettrostatico o meccanico, o ancora sfruttare le vibrazioni meccaniche per funzionare, come le frequenze ultrasoniche di una membrana, per ridurre ulteriormente i consumi.

Il secondo sistema dovrebbe essere più silenzioso, e prevede che il calore sia dissipato tramite una superficie di alluminio posta dietro al display. In questo caso una pompa si occuperebbe di "mandare" il calore verso la superficie di scambio, usando il liquido come mezzo di trasporto.

Nel primo caso, quindi, Apple dovrà trovare un punto, o più d'uno, da dove espellere il calore senza provocare disagio all'utente. Nel secondo, invece, il coperchio del computer diventerà molto caldo, ma potrebbe essere una buona idea, visto che non è certo una superficie che si tocca spesso. A meno che non si arrivi a livelli da ustione.

Avevamo già visto un tentativo del genere sui PowerMac G5; in questo caso, però, fu abbandonato velocemente, perché con il tempo il liquido fuoriusciva, danneggiando il computer e ciò che gli stava intorno. Questo nuovo brevetto potrebbe significare che a Cupertino hanno risolto i vecchi problemi.

Ricordiamo che in passato Apple è stata criticata, nel 2006, per i suoi laptop, che scaldavano troppo nella parte inferiore, rendendo impossibile, di fatto, usarli appoggiati sulle ginocchia. Speriamo che questa novità non porti ad incidenti simili. Vedremo, in futuro, se questo brevetto sarà trasformato in pratica, o se resterà chiuso in un cassetto.