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Apple e gli U2, il disco in regalo è una mela avvelenata?

Bono e i suoi non parlano da quando hanno lasciato il palco del Flint Center for the Performing Arts di Cupertino. Neanche un no comment. La presentazione stampa dell'iPhone 6 già un ricordo. Eppure da tutta questa vicenda gli U2 escono malconci almeno quanto Apple. In ballo ci sono tecnologia, immagine, business, marketing, un bel po' di arroganza e un mucchio di orgoglio ferito. Andiamo per ordine.

Timothy D. Cook, CEO di Apple, con Edge, Bono e Larry Mullen Jr. degli U2

Il "regalo" di Apple agli utenti di iTunes, "Song of Innocence", il nuovo album della band irlandese, non è stato apprezzato da tutti. Due milioni di download nei primi tre giorni (dati non ufficiali) e una pioggia di critiche che ha costretto la Mela a fare marcia indietro. Apple ha dovuto inventare in fretta e in furia una patch per consentire ai refrattari di cancellare il dono sgradito. Non era mai successo prima d'ora. Orgoglio ferito (degli U2) e ridimensionamento dell'arroganza di Apple. Se poi gli undici brani di "Song of Innocence" siano belli o brutti interessa a pochi, a quanto pare. Che poi Apple abbia sborsato 100 milioni di dollari (così scrive il New York Times) per l'operazione U2, sembra quasi trascurabile. Intanto adesso sappiamo con (quasi) certezza:

a) che il "regalo" è stato di Apple e non di Bono & C., perché la band è stata pagata;

b) che, su una platea potenziale di 500 milioni di utenti di iTunes, ci sono stati due milioni di download nei primi tre giorni. Pochini, anche se c'è tempo fino alle 23:59 del 13 ottobre;

c) che un "dono", se imposto, può provocare un effetto boomerang ed essere rispedito al mittente;

d) che anche un gigante delle Public Relations come Apple può commettere passi falsi.

Le istruzioni per cancellare l'album da iTunes

D'altronde non è la prima volta, né sarà l'ultima. Ricordate iPhone 4 e l'antenna difettosa? Era il 2010 e c'era ancora Steve Jobs. A chi accusava Apple di aver costruito male il suo gioiellino, il guru rispose sprezzante: siete voi che non sapete come maneggiarlo! Seguì una globale ondata di indignazione ma le vendite non ne risentirono. In quel caso il "regalo" di Apple fu un bumper, cioè la striscia di gomma per impedire il contatto tra dita, mano e antenna.

Stavolta non sappiamo ancora se ci siano o meno difetti nel nuovo iPhone 6 (e 6 Plus) che sarà in vendita a cominciare da venerdì 19 settembre (il 26 in Italia), ma intanto il disco degli U2 in regalo non è stato molto apprezzato. Non dubitiamo che il Re Mida del marketing abbia altri assi nella manica: le prenotazioni vanno a gonfie vele. A meno che l'operazione U2 non sia un test per saggiare lo sbarco prossimo venturo di Apple Pay. Il sistema di pagamento diretto che potrebbe rivoluzionare l'e-Commerce passerà proprio da iTunes.

PS. Personalmente ho apprezzato alcuni brani di "Song of Innocence". Quelli in cui i "vecchi" U2 dimostrano di saper ancora ruggire.  

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