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Apple vs il Mago di Oz, accuse di pirateria da parte degli eredi del compositore di Over The Rainbow

Apple, Google, Microsoft, Amazon e Pandora sono stati accusati di pirateria dalla fondazione che cura i diritti di Harold Arlen, compositore di Over The Rainbow, il famoso brano della colonna sonora del Mago di Oz.

Il Mago di Oz è arrabbiato con Apple, Google, Microsoft, Amazon e Pandora. O meglio, ad essere arrabbiati sono i legali della fondazione che cura i diritti di Harold Arlen, celebre compositore di Over The Rainbow colonna sonora del famoso film di Victor Fleming. Stando alla causa intentata ai cinque colossi infatti questi ultimi sarebbero colpevoli di ospitare sui propri servizi versioni pirata di alcuni album del compositore.

Ovviamente ci sono evidenze della cosa, in quanto ‎è effettivamente possibile vedere alcune delle versioni non autorizzate citate nella querela nei negozi online. Per esempio, ci sono due copie dell’album Once Again di Ethel Ennis disponibili per lo streaming su Apple Music‎‎, ma il logo della RCA Victor appare cancellato sulla copertina di quello non autorizzato‎‎. La stessa cosa, a grandi linee, accade anche sugli store delle altre aziende coinvolte.

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Il punto è che secondo gli avvocati ci sarebbe consapevolezza e addirittura intenzionalità da aprte delle aziende coinvolte, nel vendere le versioni non autorizzate degli album‎. Secondo Forbes infatti gli avvocati sarebbero convinti che più registrazioni e album online le aziende rendono disponibili nei propri negozi e servizi, più utenti sarebbero in grado di attirare. ‎Un’accusa piuttosto pesante dunque, che però servirebbe unicamente a rendere più credibile la causa.

I rappresentati legali comunque hanno intenzione di chiedere i danni a tutti i cinque colossi coinvolti, per un totale di quasi 6 milioni di dollari, in quanto convinti che qualsiasi cifra inferiore a quella massima richiedibile incoraggi future infrazioni dei diritti d’autore‎. Al momento non risultano commenti ufficiali da aprte delle aziende coinvolte.