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Aspetto e prime considerazioni

Pagina 2: Aspetto e prime considerazioni

Aspetto e prime considerazioni

L’approccio iniziale con questo palmare è stato abbastanza negativo. Infatti è piuttosto grosso, soprattutto se confrontato con i più recenti palmari di HP.

Comunque c’è motivo per queste dimensioni corpose, e va ricercato ovviamente nella presenza di un’antenna GPS integrata sul retro dell’unità, da aprire quando si intende sfruttare un programma di navigazione satellitare.

In principio nutrivamo parecchi dubbi sull’effettiva efficienza di quest’antenna GPS. Gli altri sistemi palmare + GPS da noi provati, basati su soluzioni esterne collegate via cavo o Bluetooth, consentivano un posizionamento ottimale del ricevitore. Le antenne esterne si possono addirittura posizionare, grazie all’apposito pad magnetico, sul tetto dell’auto.
Di fatto lo Yakumo Delta ci sembrava una soluzione poco efficiente per l’uso all’interno dell’automobile, ma anticipo che le prove su strada hanno smentito completamente la teoria iniziale.

I comandi principali consistono nel classico joypad, attorniato da quattro tasti di scelta rapida.


Lato posteriore: l’antenna GPS pieghevole domina il lato superiore. L’interruttore nascosto nella parte bassa resetta completamente il sistema, riportandolo alla configurazione iniziale. Usatelo con cautela, siccome cancellerete tutti i dati e i programmi installati nella memoria interna.


Lato superiore: porta infrarossi, ingresso per schede di memoria e la stilo.


Lato inferiore: connessione standard per alimentatori e cavi di connessione. Il microfono è integrato.


Lato sinistro: presa cuffie con mini jack, reset, avvio del registratore vocale, pulsante di accensione / spegnimento.


Sul lato sinistro si nota il cappuccio dello stilo.


A confronto: Yakumo Delta 300 GPS (Sinistra) e HP Ipaq 1930 (destra).