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Asta 5G tedesca: un “disastro” da 6,55 miliardi di euro per gli operatori

L'asta frequenze 5G si è conclusa in Germania con un cifra record di 6,55 miliardi di euro. Hanno vinto Deutsche Telekom, Vodafone, Telefónica e Drillisch.

L’asta 5G tedesca ieri si è finalmente conclusa dopo 497 rilanci e un incasso per lo Stato di ben 6,55 miliardi di euro. A distanza di quasi tre mesi dal via, i 41 blocchi di frequenze (banda da 2 GHz a 3,6 GHz) per complessivi 420 MHz sono stati vinti da Deutsche Telekom, Vodafone, Telefónica Germany e Drillisch. Inizialmente BNetzA (L’agenzia federale per le TLC – Bundesnetzagentur) supponeva un risultato compreso tra 3 e 5 miliardi di euro, ma la serrata lotta fra gli operatori ha sconfessato ogni previsione e superato persino il risultato italiano.

Deutsche Telekom ha pagato 851,5 milioni di euro per 40 MHz nella banda 2 GHz e 1,3 miliardi di euro per 90 MHz nella banda 3.6 GHz. Vodafone ha pagato 800 milioni per 40 MHz nella banda 2 GHz e 1,07 miliardi per 90 MHz nella banda 3.6 GHz. Telefónica Germany ha pagato 381 milioni per 20 MHz nella banda 2 GHz e 1,04 miliardi per 70MHz nella banda 3.6 GHz. Infine Drillisch ha acquisito le licenze di 20 MHz nella banda 2 GHz per 335 milioni e 50 MHz nella banda 3.6 GHz per 735,2 milioni.

“L’asta lascia un retrogusto amaro”, ha commentato l’AD di Deutsche Telekom Dirk Woessner in una nota. “Il risultato è uno smorzamento sul nostro progetto di implementazione di rete: lo spettro radio, ancora una volta, è molto più costoso in Germania che altrove. Gli operatori di rete ora non hanno i soldi per espandere le loro reti“. Dello stesso avvisto il nuovo operatore Drillisch, ha anche criticato i termini di aggiudicazione dell’asta dello spettro 5G.

“Avremmo voluto vedere un maggiore impegno per una maggiore concorrenza nelle condizioni di aggiudicazione: come nuovo giocatore, investiremmo direttamente in una potente rete 5G, in contrasto con l’attuale oligopolio degli operatori di rete che vogliono espandere le posizioni delle loro antenne passo dopo passo “, ha dichiarato il CEO di Drillisch Ralph Dommermuth. Per  l’amministratore delegato di Vodafone Germany, Hannes Ametsreiter, il risultato dell’asta è stato “catastrofico”. “Sono molto dispiaciuto di quanto tempo ci sia voluto e dell’elevato prezzo che noi in quanto offerenti dobbiamo pagare”, ha dichiarato alla Westdeutsche Allgemeine Zeitung. “La Germania sta perdendo tempo prezioso nella posta digitale. In Europa, non saremo tra i primi a lanciare i servizi 5G “.

BNetzA ha “complicato” ulteriormente i progetti delle telco imponendo l’impiego di più fornitori per la costruzione delle reti 5G. Inoltre bisognerà affidare le attività solo ed esclusivamente a i “professionisti addestrati”, quindi gli appaltatori saranno costretti a certificazioni.

“I sistemi possono essere acquistati solo da fornitori affidabili, la cui conformità e assicurata dalle normative di sicurezza nazionali e alle disposizioni sulla segretezza delle telecomunicazioni e sulla protezione dei dati”, ha sottolineato BNetzA.