Fotografia

Autofocus, Sistema esposimetrico e dinamica del sensore


Fujifilm X-T3
Sensore
APS-C X-Trans CMOS IV
Risoluzione
26,1 Mpixel
Autofocus
425 punti
Processore d'immagine
X-Processor 4
Innesto obiettivo
Fujifilm X Mount
Pagina 4: Autofocus, Sistema esposimetrico e dinamica del sensore

Una delle peculiarità della X-T3 è senz’altro legata all’autofocus ibrido di cui è dotata. Il numero di punti totali a rilevamento di fase è stato portato a 2,16 milioni (contro i 325 totali della X-T2, dei quali 169 a rilevamento di fase). L’area di rilevamento di fase copre ora l’intero fotogramma (circa il 100%) e può essere utilizzata anche su un soggetto posizionato lontano dal centro del fotogramma.

Ricordiamo che questo sistema AF è più veloce, ma in genere meno preciso, di quello a rilevamento di contrasto, ma non nel caso della X-T3! Il limite dell’AF con rilevamento di fase in condizioni di scarsa illuminazione è stato inoltre esteso di circa 2 stop da -1 EV a -3 EV, rendendo possibile mettere a fuoco con precisione in condizioni di scarsa illuminazione, come in una scena a lume di candela o notturna. Inoltre, l’elevata velocità di elaborazione e l’algoritmo AF migliorato di X-Processor 4 consentono di effettuare la MAF e la misurazione della luce (AE) 1,5 volte più velocemente rispetto alla X-T2 e alla X-H1, per consentire una messa a fuoco automatica accurata anche negli scatti sportivi con soggetti in movimento rapido e irregolare su tutto il fotogramma.

Se nella X-T3 è stato enormemente aumentato il numero di punti totali a rilevamento di fase rispetto alla X-T2, quelli a rilevamento di contrasto sono 425 disposti secondo una griglia di 25 x 17
Recensione Fujifilm X-T3

Anche le prestazioni dell’AF con rilevamento del volto in movimento sono state migliorate. L’AF con rilevamento occhi supporta la modalità AF-C, mantenendo un accurato tracking della messa a fuoco anche nella fotografia di ritratto con soggetto in movimento o ripreso lateralmente. L’AF per il rilevamento di volti e occhi è disponibile anche durante la registrazione di filmati.

Recensione Fujifilm X-T3

Inoltre, anche nella modalità MF è stata introdotta una miglioria: oltre alla funzione Immagine spezzata, è stata aggiunta quella chiamata Microprisma per una più efficace messa a fuoco manuale.

E’ presa in prestito dalle reflex analogiche degli anni ’80 la MAF manuale con simulazione microprisma
Recensione Fujifilm X-T3

Le aree AF sono le seguenti (spostabili grazie al pratico joystick posteriore o col monitor touch):

  • Punto Singolo. Si può scegliere uno qualsiasi dei punti di MAF.
  • Si può specificare un’area di 3 x 3, 5 x 5 o 7 x 7 punti.
  • Wide/Tracking. Vengono usati tutti i punti di MAF disponibili.
  • All.

Le modalità AF sono le medesime della X-T2, con tutte le possibilità di customizzazione dell’autofocus continuo. Si può regolare nel dettaglio come la fotocamera reagisce al modo in cui il soggetto si muove all’interno della cornice, e dove all’interno della cornice viene data la priorità di messa a fuoco. Le cinque modalità preimpostate nella personalizzazione dell’AF-C rappresentano una combinazione di questi tre fattori: sensibilità del tracking, sensibilità dello speed tracking e cambio zona.

Le cinque modalità preimpostate nella personalizzazione dell'AF-C rappresentano una combinazione di questi tre fattori: sensibilità del tracking, sensibilità dello speed tracking e cambio zona
Recensione Fujifilm X-T3
  • sensibilità del tracking: indica se il sistema di MAF deve cambiare immediatamente il fuoco se un secondo soggetto entra nel frame mentre si sta tracciando quello principale
  • sensibilità dello speed tracking: per la predizione del punto di MAF la macchina tiene conto se il soggetto si muove con velocità costante o variabile, accelerando o decelerando
  • cambio zona: quest’impostazione è disponibile solo nella modalità AF zona e consente di specificare a quale parte dell’area di messa a fuoco dare priorità

È possibile anche creare un preset su misura secondo le proprie esigenze.

Per testare le capacità di questo avanzato sistema AF, abbiamo effettuato molte prove, decine di sequenze di raffiche a velocità media con soggetti (persone fisiche) che si muovevano in varie direzioni rispetto alla fotocamera, sia con movimento regolare, che irregolare, rettilineo, a zig zag ecc. e abbiamo raccolto una parte dei risultati ottenuti nella seguente tabella. La scheda di memoria utilizzata era una Toshiba Exceria Pro SD HC II da 260 MB/s (U3).

N.B. Per gli scatti sono stati usati i preset impostati facendo muovere il soggetto come indicato nel preset stesso. Scatto continuo a 5 fps, obiettivo Fujinon XF18-55mm F2.8-4 R LM OIS.

Movimento soggetto Preset AF (AF-C custom settings) Area AF Numero di scatti totale Numero di immagini perfettamente a fuoco Percentuale d’immagini a fuoco sul totale
Zig zag lento 1 Tracking 41 39 95%
Zig zag lento 2 Tracking 36 33 91%
Zig zag lento 3 Tracking 47 40 85%
Irregolare lento 5 Tracking 59 45 76%
Rettilineo veloce 1 Zona 3 x 3 25 24 96%
Zig zag veloce 1 Tracking 27 22 81%

Dai risultati ottenuti confermiamo quanto già affermato dal costruttore, cioè un netto miglioramento nel sistema AF della X-T3 rispetto a tutte le Fujifilm precedenti. La risposta è immediata, i fenomeni di focus hunting praticamente inavvertibili, il sistema ibrido funziona a meraviglia e la copertura totale del frame assicura messe a fuoco accurate anche con soggetti che si trovano sui bordi del fotogramma. Un sistema impeccabile, che finalmente rende giustizia agli sforzi compiuti dal costruttore nel corso di questi ultimi anni, un sistema che non fa rimpiangere quello delle migliori concorrenti, e ci riferiamo soprattutto a Sony e Panasonic. La cosa che ci ha stupito è il comportamento in condizioni di luce precaria; la messa a fuoco resta velocissima e senza incertezze.

Sistema esposimetrico e dinamica del sensore

Il sistema esposimetrico si è sempre comportato in maniera affidabile utilizzando la misurazione multi (valutativa) e media pesata al centro. Si basa su un sensore TTL a 256 zone, nemmeno tante in rapporto a modelli analoghi di altre marche.

Mediamente, i file generati sono correttamente esposti, forse vi è una leggera tendenza alla sottoesposizione ma limitata a frazioni di EV.

Il correttore dell’esposizione permette di effettuare la regolazione corretta prima dello scatto servendosi eventualmente dell’istogramma della luminosità
Recensione Fujifilm X-T3

Come tradizione Fujifilm, anche questa mirrorless è dotata della funzione DR (Dynamic Range), che permette di variare la dinamica in funzione del contrasto. Valori più alti sono raccomandati per scene che includono sia la luce solare sia profonde zone d’ombra, ritratti scattati su sfondo molto luminoso e oggetti bianchi, tipo abiti da sposa ecc. in cui si vogliono preservare i dettagli. I valori impostabili sono AUTO, 100%, 200% e 400%. Passando dall’uno all’altro, raddoppia il valore minimo di sensibilità impostabile.

Highlight Tone e Shadow Tone permettono invece la regolazione fine del contrasto per le alte luci e le zone d’ombra, agiscono quindi selettivamente per evitare, rispettivamente, che si saturino le prime e si perdano i dettagli nelle seconde.

Anche in questo caso non è stato previsto l’HDR, a differenza di altri modelli Fujifilm più economici.

Il grafico seguente riporta un confronto fra la dinamica del sensore della X-T3 rispetto alla precedente X-T2. Il comportamento è sostanzialmente il medesimo, con un vantaggio della X-T3 a partire da ISO 12800 e sotto ai 200:

Gamma dinamica Fujifilm X-T3 (in azzurro) rispetto a X-T2 (fonte www.photonstophotos.net/)
Recensione Fujifilm X-T3