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Bagheria sarà cablata in fibra (FTTH) grazie a Open Fiber, previsti 18 mesi di lavori

Bagheria, il comune più popoloso dell’area palermitana, sarà cablato in fibra (FTTH) da Open Fiber grazie a un investimento di 5 milioni di euro. Oggi l’operatore wholesale e il Comune hanno siglato un accordo per agevolare l’implementazione della rete che consentirà a 16mila unità immobiliari di servizi di connettività ultrabroadband a 1 Gbps. Ovviamente la cittadinanza potrà poi scegliere il provider che preferisce fra i tanti che hanno siglato accordi di partnership con Open Fiber.

“Il progetto delineato per Bagheria, con la finalità di limitare il più possibile l’impatto degli scavi e gli eventuali disagi per la comunità, prevede il riuso di infrastrutture già esistenti: dei 32,5 chilometri che formeranno la nuova e capillare rete di telecomunicazione a banda ultralarga, 7,5 saranno costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città”, ha sottolineato Open Fiber. Complessivamente verranno stesi 9mila chilometri di cavi in fibra ottica e si prevedono circa 18 mesi di lavori a partire dall’avvio del primo cantiere previsto per novembre.

“Con la convenzione con Open Fiber stiamo realizzando quanto avevamo previsto nel nostro programma: digitalizzare la città con la fibra ultraveloce, un’autostrada digitale per il futuro”, ha dichiarato il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli. “Abbiamo iniziato ad interloquire con l’azienda sin dal nostro primo insediamento per questo obbiettivo innovativo. È un partner di tutto rispetto con una compartecipazione di Enel e Cassa Depositi e Prestiti. Oggi, dopo Palermo, Bagheria sarà la seconda città più digitalizzata e all’avanguardia per offrire ad aziende e cittadini internet in maniera veloce. Il progetto non prevede costi per il Comune ed i cittadini che invece ne otterranno benefici in termini di connettività”.

“L’Amministrazione comunale di Bagheria ha immediatamente recepito e fatto propria la portata del nostro intervento, un investimento in alta tecnologia interamente privato e quindi senza alcun tipo di esborso per le casse pubbliche”, ha aggiunto Dorotea Lo Greco, responsabile Affari istituzionali Area Sud di Open Fiber.

“Del resto, una rete realizzata in fibra ottica dalla centrale all’abitazione dell’utente rappresenta l’avanguardia della tecnologia attualmente a nostra disposizione. Solo con questa tipologia di infrastruttura possiamo infatti sviluppare e rendere efficaci servizi come la telemedicina, il telelavoro, l’educazione a distanza, l’Industria 4.0, la videosorveglianza ad altissima definizione, la domotica, l’Internet of Things. Questi sono però soltanto alcuni degli esempi possibili, visto che la decisiva transizione verso la Gigabit Society vedrà nascere tanti altri servizi e opportunità ancora sconosciuti per il semplice motivo che ancora non sono stati inventati”.