Sicurezza

Basta l’ordine della Polizia per chiudere un sito pedoporno o terroristico, in Francia

La Polizia francese d'ora in poi sarà in grado di chiedere agli Internet Service Provider l'immediato blocco di siti terroristici e pedopornografici senza il bisogno di rivolgersi a un giudice.

censura

Censura?

Venerdì scorso la Gazzetta Ufficiale francese ha formalizzato l'attuazione del decreto n° 71 2015-125, che prevede poteri speciali per un'autorità amministrativa – nello specifico la Direzione Generale della Polizia Nazionale, Ufficio centrale per la lotta contro la criminalità connessa alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

In pratica, facendo seguito a una proposta di legge della scorsa estate quindi precedente ai fatti di Parigi, l'Esecutivo ha deciso di permettere alla Polizia di attuare censure online in 24 ore. Nel decreto si parla dell'obbligo dei service provider a collaborare e dare seguito a ogni richiesta; per altro è previsto anche un indennizzo per le spese operative.

Dopodiché ogni trimestre vi sarà una revisione degli interventi per consentire ai gestori dei siti di intervenire e diventare nuovamente visibili. Da sottolineare infatti che nel caso di server residenti all'estero i provider possono procedere solo con l'oscuramento – aggirabile come tutti ben sanno intervenendo sui DNS.

Le associazioni a difesa dei diritti digitali sono preoccupate. L'organizzazione non-profit La Quadrature du Net sostiene che questo sia un attentato alla libertà di espressione. Se non altro perché non sono previste garanzie per chi è accusato di ogni violazione.