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Basta mail e SMS dopo l’orario di lavoro, vive la France!

In Italia si dà per scontato che un dipendente debba controllare mail e SMS di lavoro oltre l'orario d'ufficio, in Francia non più. La controversa legge del lavoro (Loi Travail) approvata quest'estate stabilisce, fra le tante novità, l'obbligo per le imprese che hanno più di 50 dipendenti di concertare con i sindacati le soglie limite per l'attività digitale fuori dall'orario di lavoro.

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Non staccare mai sembrerebbe incidere sulla condizione psicofisica. Lo ha confermato uno studio commissionato da Orange, che per altro è stata fra le prime aziende ad adottare un regolamento in tal senso. Anche la Volkswagen ha deciso di tollerare un blackout comunicativo tra le 18.15 e le 7 del mattino. Il sito e-commerce Price Minister ha previsto nel Regno Unito invece una mezza giornata al mese senza mail.

E in Italia? Il disegno di legge sul "lavoro agile", già approvato in Senato, fa riferimento al diritto di disconnessione. Il tema è caldissimo, ma molti fanno notare che non sono previste sanzioni per chi sgarra; neanche in Francia.

"Meglio promuovere il nuovo diritto attraverso negoziati e dialogo nelle imprese che multe e sanzioni", ha commentato il sindacalista Jérôme Chemin della Confédération française démocratique du travail. "È interesse dell'azienda preservare la salute dei dipendenti. Essere sempre connessi abbassa la qualità del lavoro. Non agiamo più, siamo costretti a reagire di continuo".

Il sindacato dei quadri ha stimato che un manager si connette almeno 2 ore al giorno e viene interrotto da ogni genere di comunicazione ogni 8 minuti. Insomma, non sarebbe male potersi sganciare un po'. Per alcuni però potrebbe essere un problema perché abbiamo ormai una relazione "schizofrenica con i dispositivi connessi", come sostiene il sindacalista francese. Dite che un giorno potremmo rimpiangere le mail dei colleghi o capi rompiscatole? Tutto è possibile.