Spazio e Scienze

Beresheet si è schiantato sulla Luna

La prima missione privata della storia dello Spazio diretta verso la Luna è fallita. Il lander israeliano Beresheet si è schiantato sul nostro satellite, e con lui i sogni di una nazione e di SpaceIL, non profit a un passo da realizzare un’impresa costata 100 milioni di dollari.

“Abbiamo avuto un guasto al veicolo spaziale e non siamo riusciti ad atterrare con successo”, ha spiegato Opher Doron, general manager del programma spaziale Israel Aerospace Industries. La causa dell’insuccesso è un problema al motore principale. Il reset completo di Beresheet per riavviare il motore non è servito. La navicella ha visto impennarsi la velocità di discesa fino a oltre 100 metri al secondo. A 149 metri dal solo, la telemetria non ha più restituito dati. Il segnale dell’inevitabile.

“Se non hai successo la prima volta, provaci ancora”, ha commentato il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo l’impatto, aggiungendo che si aspetta un successo entro due o tre anni.

Beresheet è la parola ebraica per genesi, e letteralmente si traduce come “all’inizio”. La navicella spaziale ha viaggiato per circa 4 milioni di miglia prima di raggiungere la Luna. Il team SpaceIL ha mostrato un’immagine del veicolo spaziale, scattata a circa 22 chilometri dalla superficie lunare, quando Beresheet ha iniziato la fase di avvicinamento dopo circa 7 settimane di viaggio.

Beresheet era stato lanciato insieme al razzo Falcon 9 di SpaceX come carico secondario il 9 febbraio. “Siamo il settimo paese a entrare nell’orbita della Luna e il quarto a raggiungerne la superficie. Finora è un traguardo incredibile”, ha dichiarato Doron. Israele entra nel club ristretto formato da Stati Uniti, Russia e Cina, ma per ora nessuna realtà privata è atterrata sul nostro satellite.

Jim Bridenstine, a capo della NASA, ha espresso cordoglio per l’accaduto ma al tempo stesso si è anche congratulato per l’impresa comunque quasi portata a termine. Oltre al supporto di donatori privati, la missione ha visto come partner l’azienda statale Israel Aerospace Industries.

Il presidente di SpaceIL Morris Kahn ha donato personalmente 40 milioni di dollari per sovvenzionare il progetto, che malgrado abbia sforato il budget iniziale è comunque costato pochissimo rispetto ai precedenti progetti governativi.