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Berlusconi incontra Murdoch: cessione Mediaset Premium o diritti della Champions?

Ieri Berlusconi e Murdoch si sono incontrati ad Arcore per una trattativa che potrebbe riguardare i diritti della Champions o la cessione di Mediaset Premium.

Ieri Silvio Berlusconi e Rupert Murdoch, il patron di Sky, si sono incontrati ad Arcore. Due le questioni sul tavolo, secondo quanto riferisce Milano&Finanza: una possibile trattativa su Mediaset Premium e i diritti sulla Champions League. "Mediaset in quanto azienda non risulta coinvolta nell'incontro che si sarebbe tenuto ieri sera tra Rupert Murdoch e Silvio Berlusconi", ha dichiarato immediatamente il portavoce dell'azienda. Sky ha preferito non esprimere commenti.

berlusconi murdoch
Berlusconi e Murdoch nel 1995

Se da una parte la possibile cessione dei diritti di trasmissione (non esclusivi) della Champions League per il periodo 2015-2018  fa gola alla televisione satellitare, dall'altra bisogna riconoscere che è il tema meno affascinante. Se Mediaset e Sky dovessero trovare un accordo ne saranno felici i rispettivi abbonati, liberi di scegliere una piattaforma invece che un'altra.

Di ben altra portata invece l'eventuale sinergia o fusione tra Sky Italia e Mediaset Premium. Com'è risaputo da settimane si parla del presunto interessamento di Vivendi (già azionista Mediaset e Telecom Italia) per la pay-TV del biscione. I francesi vantano circa 10 miliardi di euro di liquidità e un desiderio di espansione su altri mercati che si fa sempre più pressante.

Insomma, Mediaset Premium potrebbe essere ceduta parzialmente o completamente al migliore offerente. I conti si stanno rimettendo a posto, ma negli anni per Mediaset è stato più un bagno di sangue che una fonte di soddisfazioni.

Lo scenario si complica ulteriormente se si dovessero calcolare i progetti che ha Vivendi per Telecom Italia.

Infine non si può che sottolineare l'ennesima uscita a gamba tesa del presidente Fedele Confalonieri su Google, Facebook e Amazon. "Queste compagnie non pagano tasse in Italia […] non sottostanno alle regole sulla privacy che per noi sono giustamente molto rigide […] distribuiscono contenuti editoriali fatti da altri senza accollarsi i costi di produzione ma incamerando i ricavi della pubblicità", ha dichiarato in sede di assemblea degli azionisti.

"Si dirà che Mediaset vuole mettere un giogo legislativo ai concorrenti, imbrigliare il futuro o addirittura limitare la libertà di rete. Quindi chiariamo: se vogliamo la deregulation facciamola ma anche per i televisivi. Il nostro obiettivo è di business: vogliamo che siano eliminati i rilevanti vantaggi di operatori che prosperano anche grazie all'illegalità".