Streaming e Web Service

Biglietto nominale: bagarinaggio elettronico sconfitto? Segnali positivi dal concerto di Mika

Il biglietto nominale può sconfiggere il bagarinaggio elettronico (secondary ticketing), agevolando persino l’accesso in sicurezza ai concerti. La dimostrazione si è avuta domenica scorsa a Torino, con la prima tappa del tour di Mika. Il promoter Barley Arts – fra più convinti sostenitori del nominale – è riuscito gestire con efficienza le file agli ingressi degli 8mila fan, far iniziare il concerto in orario alle 21.30 e dare probabilmente uno schiaffo ai bagarini.

Eppure nell’ambiente il patron Claudio Trotta sta facendo saltare la mosca al naso ai colleghi. Il motivo ufficialmente non è chiaro, poiché il presunto aumento dei costi organizzativi appare marginale. Il tema più scottante sollevato dal concorrente Live Nation è quello delle code, dei tempi d’attesa e della sbadataggine di alcuni spettatori. Criticità che sono emerse per il suo concerto di Sting, alle 21.00 di martedì 29 ottobre presso il Forum di Assago. In pratica pur anticipando l’apertura dei cancelli alle 17.30, si è creata calca e alcuni sono stati costretti a tornare a casa (anche perché avevano dimenticato il documento).

“Una delle preoccupazioni principali legate all’introduzione delle nuove norme che abbiamo posto da sempre all’attenzione dell’opinione pubblica riguarda proprio i disagi per il pubblico provocati dalla nuova normativa. Si sono creati, com’era inevitabile, dei forti rallentamenti dovuti alla necessità di effettuare i controlli previsti per legge”, disse Vincenzo Spera, presidente di Assomusica. “Questi disagi su un concerto da 10mila persone sono gravissimi, perché è un test per capire esattamente che cosa potrà succedere in mega raduni come per esempio i festival o nei lunghi tour che abitualmente noi organizziamo”.

Insomma, qualcosa è andato storto durante il primo concerto importante gravato dall’introduzione della norma – entrata in vigore il primo luglio. Ma Live Nation si è spinta oltre sostenendo un mese fa che “il biglietto nominale non serve assolutamente a combattere il fenomeno del bagarinaggio che prospera come sempre. Infatti anche per il concerto di ieri sera erano copiosi i biglietti presenti sulle piattaforme di secondary ticketing”.

Trotta sostiene il contrario. L’acquisto dei biglietti nominali consente la stampa a casa degli stessi, quindi annulla il problema dei costi di spedizione o del rimborso, permette una sola variazione nominale e poi prevede il controllo agli ingressi con carta di identità. Ciò vuol dire che anche in termini di sicurezza l’organizzazione ha prontezza delle presenze e in caso di emergenza può farvi fronte più agevolmente. E per quanto riguarda gli orari è evidente che se l’evento è organizzato in un giorno feriale basta posticipare l’inizio, magari di 30 minuti.

Lo stesso Rosario Pantaleo (PD), consigliere comunale di Milano, ha dichiarato che il voto di mozione sul biglietto nominale per i concerti/spettacoli negli spazi pubblici del Comune è stato corretto. “Il concerto della star anglo-libanese Mika ha infatti aperto, domenica scorsa, il suo tour italiano a Torino corsa e gli spettatori, utilizzando il biglietto nominativo, sono entrati nel palasport senza problemi né code”, ha commentato. “Quanto avvenuto dimostra che è possibile acquistare i biglietti nominativi senza incorrere in alcun problema all’ingresso essendo il personale preposto opportunamente istruito. Il biglietto nominativo è una garanzia per chi lo acquista ed evita lo sconsiderato lievitare dei prezzi sulle piattaforme internet di alcuni soggetti che acquistano grandi quantità di biglietti e poi li vendono on line a prezzi ‘da paura’ per tasche ‘capienti’ e, così facendo, si arricchiscono coloro che non amano la musica ma la commerciano, giocando sempre al rialzo”.