Criptovalute

Bitcoin come valuta di riserva globale? Il pensiero di un finanziere USA

Il finanziere americano Anthony Scaramucci ritiene che il bitcoin sia uno standard monetario che potrebbe un giorno diventare una valuta di riserva globale, ed ha spiegato la natura volatile dell’asset digitale con il fatto che è ancora all’inizio della sua adozione. Il fondatore e CEO di SkyBridge Capital ha suggerito a tal proposito che anche Amazon, 24 anni fa, aveva la stessa curva di volatilità ed ora è una delle aziende leader mondiali e la criptovaluta si starebbe dirigendo verso quella direzione.

Scaramucci ha inoltre aggiunto che il bitcoin non è solo una valuta. In realtà è una rete finanziaria efficace e uno standard monetario. Secondo lui, il vantaggio più significativo dell’asset è il suo decentramento: “Bitcoin è decentralizzato. E gli strumenti finanziari funzionano meglio quando si mette il potere nelle mani delle persone piuttosto che quando il governo è al comando”.

Scaramucci infine ha anche esortato le persone a saperne di più sulle criptovalute e, parlando di investimenti iniziali nel settore, ha consigliato al pubblico di destinare non più del 5% del proprio risparmio totale in esso. Pertanto, in caso di espansione dei prezzi, godrebbero comunque di solidi profitti. D’altra parte, se il valore del bitcoin inizia a diminuire, cosa di cui comunque dubita, la perdita sarebbe insignificante.