Criptovalute

Bitcoin cresce vertiginosamente? Non abbiamo ancora visto niente

Secondo un’analista di CryptoQuant presente su Twitter col nickname di venturefoundEr, nonostante la grande crescita di valore degli ultimi mesi conosciuta da bitcoin, che ha portato la moneta a superare quota 60mila dollari, la vera bolla speculativa attorno alla popolare criptovaluta non l’abbiamo ancora vista.

L’analista sostiene infatti che “le bolle si formano quando lo slancio dei rendimenti a breve termine attrae abbastanza denaro che la composizione degli investitori si sposta da per lo più a lungo termine a per lo più a breve termine” e, in questo momento, gli hodler (cioè chi possiede la criptovaluta senza comprarla o venderla) a breve termine rappresentano solo il 17% della distribuzione dell’offerta, un numero che si trova al minimo storico.

L’analista chiarisce ulteriormente le ragioni alla base della formazione di bolle, spiegando che essa non riguarda tanto le persone che partecipano irrazionalmente agli investimenti a lungo termine, ma quelle che si muovono in qualche modo razionalmente verso il trading a breve termine per catturare lo slancio che si era nutrito di se stesso.

Un altro modo comune per valutare a che punto siamo nell’attuale ciclo di mercato è vedere l’interesse al dettaglio in BTC. Come riportato in precedenza da CryptoPotato, non c’è ancora alcun segno di FOMO (paura di perdere) nel mercato poiché gli investitori al dettaglio non sono affatto vicini a quanti erano a maggio di quest’anno, per non parlare del 2017. Insomma, probabilmente siamo appena all’inizio della scalata, una posizione che darebbe ragione a tanti altri analisti secondo cui presto bitcoin potrebbe raggiungere quota 100mila dollari o, addirittura, 1 milione di dollari, entro pochi anni.