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Sicurezza

Bitcoin sotto un attacco DDoS massiccio e concentrato

Diversi exchange di Bitcoin hanno subito nelle scorse ore un attacco DDoS.

C'è stato un enorme attacco DDoS (Distributed Denial of Service) contro diversi exchange Bitcoin, cioè quei servizi online che si usano per scambiare la famosa moneta digitale. I gestori dei siti hanno dovuto alzare bandiera bianca e sospendere temporaneamente le transazioni. L'evento ha portato a un calo del valore di scambio relativamente contenuto, nell'ordine del centinaio di dollari.

La notizia è stata annunciata inizialmente da Andreas Antonopoulos, responsabile della sicurezza per Blockchain.info. L'attacco sfrutta il bug della malleabilità, un problema noto da tempo ma che molti exchange non hanno ancora affrontato adeguatamente.

"Mentre nascono le transazioni se ne creano anche di malformate/parallele che creano confusione in tutto il network, e che influenzano praticamente ogni implementazione", spiega Antonopoulos. Si tratta dello stesso difetto, pare, che ha creato problemi qualche giorno fa a Mt.Gox, l'exchange più grande e famoso. Tra l'altro Mt.Gox aveva dichiarato che il problema fosse dovuto a un difetto negli algoritmi di BTC, suscitando una pronta smentita da parte di Gavin Andresen della Bitcoin Foundation.

Il problema (qui un approfondimento in inglese) ha raggiunto in particolare quegli exchange che accettano transazioni non confermate dalla catena. "Questo non succede ad altri exchange perché non sono tanto stupidi da concedere prelievi senza controllarli prima", spiega ancora Antonopoulos. 

In ogni caso non c'è da preoccuparsi, perché il problema durerà al massimo un paio di giorni, ed "è importante notare che non si è perso alcun fondo. I prelievi sono stati sospesi per evitare perdite o perdite di sincronia nei conti", sottolinea lo sviluppatore. Che il problema sia grande o piccolo la risposta è stata immediata: exchange grandi e piccoli si sono coordinati con alcuni mining pool per gestire l'attacco nel migliore nei modi e soprattutto per aggiornare i propri sistemi interni e renderli più robusti.

Insomma i paladini di Bitcoin sono più che persuasi sulla buona salute della criptomoneta. "La morte di Bitcoin è stata annunciata prematuramente già così tante volte che la conclusione ovvia è che Bitcoin è molto più resistente di quanto piaccia pensare ai critici. Sono convinto che in pochi giorni quelli che hanno previsto la morte di Bitcoin saranno smentiti di nuovo", conclude infatti Antonopolus.

Probabilmente è davvero così, perché è senz'altro vero che Bitcoin ha resistito bene a diversi colpi. Resta però una domanda: chi ha lanciato l'attacco DDoS, e perché? La risposta più ovvia sarebbe "i soliti speculatori" che sperano così di far scendere il prezzo per poi comprare. Ne siete convinti anche voi?