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Blacklist per chi non paga le bollette telefoniche

Il Garante della Privacy sta lavorando a un progetto di banca dati per i morosi della telefonia residenziale e mobile. Chi cambia spesso operatore per non pagare i conti sarà blindato.

Gli utenti di telefonia che non pagano quanto dovuto, a breve, non avranno più scampo. Il presidente dell'Autorità Garante per la Privacy, Antonello Soro, ha rivelato a La Repubblica che sarà creata la prima banca dati (Sit, Sistema informatico integrato) per i morosi. Gli operatori di telefonia potranno farvi riferimento per concedere o meno l'attivazione di servizi mobili e residenziali.

"L'obiettivo è contrastare un fenomeno che con la crisi è in forte aumento: il turismo telefonico. Utenti che cambiano operatore lasciando bollette insolute, ripetutamente, in un ciclo continuo", ha spiegato Soro.

Black list

Black list

Il primo schema di provvedimento risale ad aprile 2014 ma negli ultimi tempi il Garante ha deciso di rompere gli indugi e incontrare le associazioni – Federconsumatori si è già detta contraria all'iniziativa. Il 20 gennaio vi sarà un nuovo meeting di consultazione, ma l'obiettivo comunque è di arrivare a una soluzione entro giugno 2015.

Bisogna trovare un punto di equilibrio tra le esigenze degli operatori che perdono milioni di euro a causa dei mancati ricavi e quelle di tutela dei consumatori. "Pensiamo che nella banca dati non ci debbano finire gli utenti subito al primo sgarro. Ma solo in caso di morosità cronica e da una certa cifra in su", sottolinea Soro. La soglia potrebbe essere quella dei 100 euro e il ritardo oltre i 3 mesi. Ad ogni modo prima dell'inscrizione dovrebbe essere fornita un'ultima possibilità per saldare ogni debito.

Non meno importante l'obbligo per gli operatori di limitare l'uso di questi dati solo per verificare le morosità e non per scopri marketing, pubblicitari, eccetera. Infine certezza di essere cancellati dalla lista nel caso si siano saldati tutti i debiti.