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Blaster, un milione di PC in due giorni

Pagina 9: Blaster, un milione di PC in due giorni
I computer sono esposti alla minaccia dei virus da almeno vent'anni, e da almeno dieci il problema è diventato di portata planetaria. Ci sono stati alcuni virus più pericolosi di altri, che sono rimasti nella storia dell'informatica. Ecco i nomi e la storia di alcuni dei peggiori distruttori di sempre.

Blaster, un milione di PC in due giorni


Blaster provoca il riavvio di Windows

L’estate 2003 fu segnata da un malware a dir poco fulmineo per la velocità con cui si propagava: il worm Blaster. Tra gli effetti provocati da Blaster, il blocco del servizio RPC ( Remote Procedure Call) dei PC con sistema operativo Windows XP, che causava il riavvio del PC dopo un conto alla rovescia visualizzato a schermo.

Windows sarà riavviato?

Scoperto l’11 agosto 2003, il worm Blaster era capace di sfruttare la vulnerabilità dei sistemi operativi Windows basati su core NT, ovvero Windows 2000 e Windows XP, copiandosi automaticamente su una qualunque macchina vulnerabile senza alcun intervento da parte dell’utente. Condizione sufficiente alla diffusione del worm, era che il PC fosse collegato ad internet. Il 13 agosto, Blaster raggiunge il suo apice, quanto a numero di macchine infette: Symantec stima che siano stati infettati due milioni di PC in due giorni. Blaster, in verità, era pensato per portare un attacco DoS (Denial of Service) al sito degli aggiornamenti Microsoft, e il riavvio del sistema operativo era solo un diversivo: la verità emerse il 15 agosto, quando centinaia di migliaia di PC inviarono contemporaneamente delle richieste alla pagina Windowsupdate.com

L’instabilità provocata nel sistema operativo Windows era un effetto secondario dell’attacco. Le azioni provocate rendevano Windows tanto instabile da provocarne il riavvio. Furono distribuite diverse utility di rimozione, nel tentativo di rendere nuovamente stabili i computer infetti, senza però riuscire a cancellare il malware.

Il 29 agosto 2003, Jeffrey Lee Parson, autore del worm Blaster, appena diciottenne, fu arrestato nella sua casa di Hopkins, nello stato del Minnesota. Ammise di aver creato il worm, e fu condannato a 18 mesi di reclusione. A 5 anni di distanza, Blaster è ancora attivo in internet, ma Microsoft ha rilasciato degli aggiornamenti di Windows in grado di proteggere i PC da future infezioni.

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