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Canone Rai, l’esenzione si fa a mano come prima di Internet

SPID? PEC? Chip RFID? Collegamenti neurali? Macché, per l'esenzione del canone RAI in bolletta, l'Agenzia delle Entrate prevede l'autocertificazione e il pellegrinaggio presso i suoi uffici territoriali. Si legge sul sito ufficiale che "dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2016". Quindi, almeno per ora, chi non possiede un televisore sa già quel che gli aspetta: permesso al lavoro, coda e incontro con l'impiegato di turno che al sentir parlare di "esenzione" probabilmente sgranerà gli occhi.

Edoardo
A u t o c e r t i f i c a z i o n e

In attesa che arrivi il decreto attuativo del miracolo digitale – dovrebbe sfornare una procedura più agevole, si spera – bisognerà fare affidamento a "una dichiarazione sostitutiva, accompagnata da un documento di identità, che attesta il possesso dei requisiti necessari".

E se si dovesse bruciare la scadenza del 30 aprile? Nessun problema è previsto un altro treno a vapore per il 31 luglio.

agenzia entrate

"Negli anni successivi, se le condizioni di esenzione permangono, non è necessario presentare ulteriori dichiarazioni per continuare ad avvalersi dell'agevolazione", prosegue la nota dell'Agenzia delle Entrate. "Se invece, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione si perde il possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, è necessario versare il canone".

italy
Adesso chi lo dice alle geek ladies?

È un momento di grande confusione. In verità neanche presso il quartier generale del Fisco sanno bene come andrà a finire. Per ora sul sito sono disponibili esclusivamente i vecchi moduli previsti per l'esenzione degli anziani a basso reddito. Si parla della modalità di rimborso per chi ha già pagato (erroneamente) negli anni 2008, 2009 e 2010, ma niente di più.

In caso di emergenza comunque varrà sempre la raccomandata con ricevuta di ritorno da spedire all'indirizzo Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 – Torino.