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Carabinieri e poliziotti hi-tech, ecco la ricetta di Motorola

Forse i poliziotti del futuro assomiglieranno a Robocop, ma per il momento la tecnologia non si è ancora spinta ai livelli dei film di Hollywood. Le Forze dell'Ordine però conteranno sempre più spesso sulla tecnologia, almeno questo è ciò che crede Motorola Solutions, che ha presentato a Milano il Connected Police Officer. 

Si tratta, in estrema sintesi, dell'agente 2.0 che potrà intervenire più rapidamente e fare indagini in modo più accurato grazie a una serie di dispositivi che ne garantiscono la comunicazione ininterrotta con la centrale operativa. Non sappiamo quando e se le Forze dell'Ordine italiane adotteranno questo equipaggiamento tecnologico, ma è chiaro che la presentazione è volta ad attirare l'attenzione. Il Connected Police Officer dovrebbe comunque diventerà realtà nella primavera 2015 con i primi test svolti negli Stati Uniti.

Connected Police Officer

Il poliziotto del futuro avrà a disposizione dati, audio e video in modo istantaneo, incrociando le informazioni per garantire l'ordine pubblico. Alla base di tutto un paio di occhiali intelligenti detti smartglasses. La proposta di Motorola Solutions (che nulla a che fare con la Motorola Mobility dei telefoni, oggi nelle mani di Lenovo) si basa sui prodotti di Recon Instruments adeguatamente modificati.

Sulla lente destra (attivata sia da un palmare che da una radio) di questi occhiali appaiono informazioni per permettere all'agente di vedere foto e video, agire sul canale di comunicazione con la centrale e tanto altro ancora. L'aspetto interessante è che c'è un sistema di controllo per permettere all'agente di comunicare con altri agenti o la centrale.

La comunicazione avviene direttamente dagli occhiali tramite altoparlante e microfono. Il tutto non richiede quindi all'agente di volgere lo sguardo altrove, il che è un grosso vantaggio se si sta osservando un crimine in corso e lo si sta anche filmando per avere materiale probatorio.

Connected Police Officer

Il Connected Police Officer sarà anche dotato di una cintura intelligente che tiene sotto controllo i parametri vitali dell'agente. E proprio in caso l'agente estragga la pistola, nel caso si trovi invischiato in una sparatoria, l'avvenimento sarà notificato alla centrale che potrà attivare la videocamera sugli occhiali per verificare quanto sta accadendo.

I due dispositivi interagiscono anche con un palmare chiamato LEX755, un dispositivo Android 4.4.2 KitKat che oltre a funzionare come uno smartphone tradizionale permette agli agenti di fare e inviare multe, ma anche verificare delle targhe per trovare eventuali infrazioni passate relative al veicolo. Può agganciarsi alle reti LTE pubbliche e private.