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Centro di competenza per la cybersecurity, inaugurato oggi

L'iniziativa finanziata dalla regione vede la collaborazione delle università e del CNR, e si propone come un think tank sulla sicurezza informatica.

È stato inaugurato oggi a Pisa il primo Centro di competenza per la cybersecurity, luogo dove si riuniranno le risorse di “tutte le università toscane, del CNR e della Regione” per sviluppare competenze e strumenti mirati alla sicurezza digitale. “È la prima esperienza in Italia, proviamo volentieri a fare da modello”, ha commentato con soddisfazione l’Assessore all’Innovazione Vittorio Bugli della Regione Toscana. L’amministrazione regionale è anche la principale finanziatrice del progetto, con 500mila euro l’anno per la fase di avvio.

“Il centro”, si legge nel comunicato stampa, “sarà una sorta di think tank, luogo di progettazione delle strategie della coalizione fra Regione, Università di Firenze, Pisa e Siena, Scuola Imt Alti Studi Lucca e Cnr. Ma sarà anche un luogo a cui imprese e pubbliche amministrazioni potranno rivolgersi e presso il quale potranno essere formate le professionalità adeguate”.

Un progetto che punta dunque a diventare un punto di riferimento, tanto per lo sviluppo di nuove competenze e capacità quanto per chi ha o avrà bisogno della security come servizio – dal privato cittadino all’impresa, fino alle Pubbliche Amministrazioni. “Sarà un luogo di studio ma anche di elaborazione di strategie”, sintetizza in conclusione la nota stampa.

“La cybersecurity è un asset fondamentale della nostra società”, continua infatti la nota stampa. “Spesso non siamo consapevoli dell’enorme scambio di dati e di informazioni che avvengono sulla rete attraverso gli oggetti che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni, attraverso i servizi on line e gli applicativi che girano sul cloud. E si moltiplicheranno nel futuro. Il centro regionale nasce per proteggere questi dati e queste informazioni”

In Italia, ma anche altrove nel mondo, si rileva come il problema principale sia la consapevolezza riguardo al tema della sicurezza informatica. Non passa giorno senza che si legga di un problema più o meno grave, eppure tutte le volte tra le vittime c’è chi casca dal proverbiale pero. Appare dunque chiara l’importanza di iniziative come questa che, insieme a testate specializzate come Tom’s Hardware, hanno l’occasione di formare e informare tutti sul tema.

“In un momento in cui i dati della pubblica amministrazione stanno sempre più on line e quelli delle aziende con l’industria 4.0 pure e sono destinati ad aumentare con l’incremento del rapporto con il pubblico”, spiega l’assessore Bugli, “si rischia in pochi secondi di perdere un patrimonio costruito nei decenni: patrimonio aziendale e di conoscenze, dei cittadini e della pubblica amministrazione”.

Ben venga dunque l’iniziativa Toscana, nella speranza che sia la prima di una lunga serie e che sia davvero utile a renderci tutti più sicuri in ogni momento della nostra vita, non solo quella digitale.

La cybersecurity può essere una cosa molto complicata, ma si parte da cose semplici come l’installazione di un buon software di sicurezza.