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Che miglioramenti offrirà la fibra FTTH a 1 Gbps per il gaming online? Una chiacchierata con Simone “Akira” Trimarchi

Ora che la rete in fibra di tipo FTTH (Fiber To The Home), in grado di assicurare fino a 1 Gbps in download, sta cominciando a prendere piede in Italia grazie soprattutto agli investimenti di Open Fiber, ha senso passare ad essa per chi gioca online, magari abbandonando connessioni in fibra FTTC (Fiber To The Cabinet), che comunque almeno su carta garantiscono già velocità elevate, tra i 100 e i 200 Mbps?

Il vantaggio di avere una banda passante maggiore appare ovviamente evidente se pensiamo a chi usufruisce normalmente di contenuti in streaming, soprattutto video, ma non lo è altrettanto pensando a chi normalmente gioca online, dal semplice appassionato di multiplayer al professionista degli eSport.

Simone "AKirA" Trimarchi

Per questo abbiamo deciso di fare due chiacchiere con Simone “AKirA”Trimarchi, il cui nome in Italia è sinonimo di eSport. Simone è stato infatti il primo campione italiano di Starcraft, vincitore nel 2001 del torneo nazionale, nonché rappresentante dell’Italia alle prime olimpiadi di eSport tenutesi in Corea del Sud. Dal 2018 infine è head of content & eSports caster presso ProGaming Italia.

Negli ultimi anni, con la costante evoluzione di PC e console nonché degli stessi videogiochi, il gaming online è diventato una componente sempre più centrale dell’esperienza videoludica e se prima si andava a casa dell’amico per una partitella in LAN, ora si sfidano giocatori di tutto il mondo da casa propria. A patto però di avere appunto una connessione adeguata.

“I tornei che organizziamo con ESL (piattaforma leader negli eSports NdR) servono proprio a colmare quel gap di connessione che c’è tra i vari giocatori, che a casa difficilmente possono ottenere le prestazioni di una LAN, in cui cioè la connessione sia sempre stabile, la latenza è virtualmente assente, non ci siano fenomeni di packet loss etc.” ci ha spiegato Simone, mettendo l’accento proprio su uno dei principali problemi dei videogamer italiani, ossia la possibilità di contare su connessioni performanti.

La forte diffusione, soprattutto fino a qualche anno fa, di connessioni ADSL su doppino di rame infatti è stato un freno allo sviluppo del settore degli eSport nel nostro Paese ma anche un limite per il semplice appassionato che gioca da casa, che spesso non si è potuto misurare con altri player che, vivendo in Paesi in cui la fibra ultraveloce è già disponibile, avevano un vantaggio decisivo.

Secondo Trimarchi la fibra ottica per giocare online è diventata uno strumento imprescindibile dunque per misurarsi, singolarmente o in gruppo, a livello amatoriale o professionale, con altri giocatori e il motivo non risiede solo nelle maggiori doti di velocità in download e in upload, rispetto alla tradizionale ADSL.

Un vantaggio fondamentale della Fibra FTTH come quella che sta posando Open Fiber, in ambito gaming, è rappresentato infatti soprattutto dai ridotti tempi di latenza. Chiunque giochi multiplayer in tempo reale (ossia non a turni) sa infatti che minori sono i tempi di latenza, migliore è la risposta ai comandi inviati. “In un contesto di questo tipo ogni millisecondo di ritardo può fare la differenza tra vivere o morire, evitare che l’avversario vada in golo subire un calcio di rigore etc.”

Ma non è tutto perché il gaming online ultimamente sta subendo una forte evoluzione e molti videogiocatori di una certa fama stanno anche diventando broadcaster di sè stessi, trasmettendo in streaming in tempo reale le proprie sessioni di gioco. “Soprattutto per quanto riguarda la trasmissione di video in streaming questa fibra è a dir poco fondamentale“, ci ha confermato infatti Simone. Per svolgere al meglio questa attività infatti la propria connessione deve avere una banda tale da consentire di giocare fluidamente sostenendo al contempo lo stream video.

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Questa affermazione diventa sempre più vera all’aumentare della risoluzione a cui si trasmette, ma anche del numero di utenti connessi, ad esempio tramite il popolare Twitch, per non parlare poi di chi, come appunto Simone, trasmette anche in diretta eventi di eSport ed ha quindi bisogno di tanta banda per assicurare una trasmissione stabile e godibile al maggior numero di spettatori.

In passato dunque la mancanza di connessioni veloci nel nostro Paese è stato un limite importantissimo allo sviluppo degli eSport, tanto che attualmente non esistono squadre italiane vincenti in circuiti internazionali. “Questo ovviamente non è dovuto soltanto alla mancanza di un’infrastruttura” ha aggiunto Simone, “ci sono anche problemi culturali, nel riconoscere ad esempio una dignità agli eSport, ma sicuramente l’installazione di questa fibra a 1 Gbps può permettere sviluppi inaspettati a tutto il mercato“.