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Chi è Alessandro Volta, l’uomo che inventò la prima pila

Oggi Google celebra il compleanno di Alessandro Volta, scienziato italiano nato a Como il 18 febbraio 1745. Fu un fisico e un chimico, passato alla Storia per i suoi studi sull'elettricità, l'invenzione dell'omonima pila, nonché ovviamente per aver dato il proprio nome all'unità di misura della tensione elettrica (differenza di potenziale), vale a dire il Volt.

google alessandro volta

Dopo i primi anni come scienziato indipendente (scoprì il metano nel 1776) nel 1778 occupa una cattedra di Fisica Sperimentale presso l'Università di Pavia dove porterà avanti i propri studi sull'elettricità. Ricerche che lo porteranno due anni dopo a inventare il primo condensatore, che richiamò subito l'interesse del mondo scientifico europeo.

Volta porta avanti i propri studi in un ambiente complesso, perché l'Italia del nord in quegli anni è territorio di scontro tra le truppe austriache e gli eserciti guidati da Napoleone Bonaparte. Nonostante la tensione bellica nel 1799 Alessandro Volta mette a punto la sua creazione più famosa, vale a dire la pila. Un progetto che il comasco aveva avviato per sostenere una discussione accademica con il collega Galvani riguardo alla cosiddetta "elettricità animale".

La Pila di Volta è una struttura di legno che ospita dischi di rame e zinco posti uno sopra l'altro, alternati da un panno imbevuto di una soluzione di acqua e acido solforico. Due fili di rame uniscono il primo e l'ultimo dischetto. La pila di Volta crea tra il primo e l'ultimo dischetto metallico una differenza di potenziale osservabile, con corrente elettrica. Un effetto elettrochimico che prende il nome di Effetto Volta, riguardo al quale lo scienziato stipulò tre leggi.  

pila di volta

Sebbene Alessandro Volta non avesse compreso del tutto le ragioni elettrochimiche alla base della sua invenzione, il risultato fu comunque strabiliante. Per la prima volta il genere umano aveva a disposizione una fonte di elettricità artificiale. Non era particolarmente potente né comoda, ma fu comunque usata da subito per far funzionare i telegrafi.

L'anno dopo Napoleone conferma Volta come professore presso l'Università di Pavia, appena riaperta dopo la fine degli scontri militari. Nel 1801 Volta si reca a Parigi per mostrare la pila alle autorità scientifiche francesi nonché a Napoleone in persona che, entusiasta, lo avrebbe proposto per una medaglia d'oro e come membro straniero dell'Institut de France.

alessandro volta mark holmes

I bozzetti di Mark Holmes per Google

Nel 1819 Alessandro Volta, ormai 74enne, si ritira a vita privata. Muore a 82 anni, nel 1827, nella sua casa di Camnago, un paese alle porte della natia Como successivamente ribattezzato Camnago Volta. La sua pila restò l'unico strumento per produrre elettricità fino al 1869, quando fu introdotta la dinamo.

Più che comprensibile quindi che Google voglia esprimere il proprio riconoscimento ad Alessandro Volta: i suoi studi sono alla base di tutti quelli successivi, che hanno portato prima all'elettrotecnica, poi all'elettronica e infine ai computer che usiamo ogni giorno.

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Quanto al doodle di oggi, è stato realizzato da Mark Holmes, che ha trovato affascinante il fatto che Volta abbia realizzato la pila per confutare le tesi di Galvani. "Ciò che rendeva questa batteria così notevole era la facilità con cui si costruiva a partire da materiali comuni, e per la prima volta permetteva agli sperimentatori di produrre flussi elettrici stabili e prevedibili", commenta lo stesso Holmes, nell'articolo dove racconta com'è nato il disegno che campeggia nell'homepage di Google.