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Spazio e Scienze

Chip Intel sotto le radiazioni al CERN. Ora l’LHC in pausa per due anni.

Il chip Intel Myriad 2 è stato sottoposto alle più intense radiazioni disponibili sulla Terra, all’interno dell’acceleratore SPS del CERN. Un test che serve a capire se il processore è adatto alle future missioni spaziali, contesti in cui l’esposizione a radiazioni è una questione di primaria importanza.

In particolare, l’ESA (European Space Agency) è interessata a usare il Myriad 2 per l’analisi di immagini a bordo. “L’AI è un modo per migliorare le prestazioni di qualsiasi sistema che includa una fotocamera”, spieg Gianluca Furano dell’ESA. “Riconoscendo automaticamente la distanza di un oggetto e la sua velocità, può ottenere più immagini e con maggiore qualità”. L’uso di un chip specializzato, continua l’ingegnere, aiuterebbe anche a migliorare la “strozzatura prestazionale” degli strumenti di imaging sui CubeSats e altri piccoli satelliti – sistemi le cui dimensioni impediscono l’installazione di hardware molto potente (un CubeSat ha una massa di 1,3 Kg al massimo).

Per testare la resistenza alle radiazioni l’hardware viene esposto a un raggio di ioni pesanti ad alta energia, ottenuto nell’ambito del progetto R2E (Radiation to Electronics) del CERN. Questa attività tra l’altro è solo una delle prime nell’ambito della collaborazione tra ESA e CERN, che vede il famoso centro di ricerca protagonista degli sforzi aerospaziali europei.

In particolare, l’SPD è il secondo acceleratore del CERN per dimensioni. Il primo per grandezza e fama è invece il Large Hadron Collider, altrimenti noto come LHC. Struttura che ha permesso tra le altre cose di individuare il bosone di Higgs, e che ora resterà fermo per due anni.

Un momento dei test sui chip Intel

La pausa servirà per svolgere attività di manutenzione e aggiornamento, e mette fine al secondo ciclo di operazioni dell’LHC, iniziato nel 2015. Periodo nel quale, come ricorda il comunicato stampa del CERN, la struttura ha generato circa 16 milioni di collisioni protone-protone con energia di 13 TeV. I dati generati dagli esperimenti superano i 300 petabyte, le cui analisi hanno “esteso le nostre conoscenze sulla fisica fondamentale dell’Universo”.

Nei prossimi anni saranno rinnovati diversi elementi dell’acceleratore. Come l’acceleratore Linac2 che sarà sostituito dal Linac4. Il Proton Synchrotron Booster avrà un nuovo sistema di iniezione e accelerazione, mentre il citato SPS avrà un nuovo sistema a radio frequenza per “accelerare i raggi con energia maggiore”.

Il Lardge Hadron Collider è forse la più incredibile meraviglia tecnologica dei nostri tempi. Meravigliatevi anche a casa con questo libro pop-up dell’LHC.