Spazio e Scienze

Come sarebbe vivere su Venere?

Fra territori desertici color rosso-arancio e temperature in superficie abbastanza calde da fondere il piombo, Venere è il pianeta del nostro Sistema Solare che ricorda di più l'inferno. La costruzione di una base permanente in cui si possa vivere è al di là delle nostre capacità tecnologiche attuali, ma vediamo comunque come sarebbe la nostra vita se potessimo davvero andare a vivere su Venere.

Si parla spesso di Venere come sorella gemella della Terra in quanto la sua dimensione e la composizione sono simili a quelle del nostro Pianeta. Ecco il motivo per il quale NASA, Unione Sovietica, Agenzia Spaziale Europea (ESA) e altre negli anni hanno spedito numerosi veicoli spaziali per esplorare il secondo pianeta più vicino al Sole fin dal 1960.

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All'inizio degli anni '90 la sonda spaziale della NASA Magellan ha impiegato segnali radar per mappare il 98 percento della superficie di Venere (non possiamo vedere direttamente la superficie del pianeta perché è celata da uno spesso strato di nuvole). Venere rimase poi nel dimenticatoio fino al 2005, quando l'ESA spedì la sonda Venus Express a studiare l'atmosfera del pianeta.

Lo scienziato Håkan Svedhem che prese parte al progetto Venus Express spiega che "la superficie di Venere è molto differente da quella degli altri pianeti del nostro Sistema Solare". Le immagini che sono state spedite dalla sonda Magellan mostrano che la superficie venusiana è ricca di montagne, crateri, migliaia di vulcani, alcuni dei quali molto più grandi di quelli presenti sulla Terra, canali scavati dalla lava lunghi fino a 5000 km, strutture a forma di anello definite corone, e superfici deformate denominate "tesserae".

L'aspetto che definisce maggiormente la superficie di questo pianeta è la presenza di pianure liscie e piatte che coprono circa i due terzi di Venere – e che potrebbero verosimilmente essere i posti migliori in cui costruire stanziamenti in cui vivere.

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Tuttavia fare una passeggiata su Venere non si preannuncia un'esperienza piacevole. La superficie venusiana è arida e completamente asciutta, perché il pianeta è afflitto da un effetto serra galoppante: la spessa atmosfera è ricca di anidride carbonica che trattiene il calore e che mantiene le temperature vicino ai 465 gradi Celsius.

La gravità è pari a circa il 91 percento di quella terrestre, il che significa che potremmo saltare un po' più in alto di quello che facciamo sulla Terra e gli oggetti sembrerebbero un po' più leggeri. Svedhem spiega che "probabilmente non noteremmo la differenza di gravità quanto invece la densa atmosfera. L'aria è così densa che se doveste provare a muovere in fretta un braccio sentireste la resistenza che oppone. Si avrebbe una sensazione simile a quella avvertita quando ci si trova in acqua".

Inoltre notereste con la stessa intensità il cambiamento di pressione atmosferica. Al livello del mare sulla Terra l'aria preme sui nostri corpi con la pressione di 1 bar; su Venere il valore è di 92 bar. Per provare una pressione simile sulla Terra dovreste immergervi a 914 m di profondità nell'oceano.

Venere impiega 225 giorni terrestri per completare una rivoluzione intorno al Sole e 243 giorni terrestri per ruotare sul proprio asse. "Il tempo che trascorre da un mezzogiorno al successivo è pari a 177 giorni terrestri, perché Venere ruota in senso opposto rispetto alla Terra. Questo significa anche che il Sole sorge a ovest e tramonta a est.

Altra grande differenza è il colore del cielo: sulla Terra siamo abituati a vederlo blu, su Venere invece lo vedremmo arancione rossastro a causa dell'azione di dispersione della luce del Sole operata dalle molecole di anidride carbonica. In questo cielo inoltre non vedreste il Sole come un punto distinto, ma un punto sfocato con una tinta giallastra, attraverso le dense nubi. Scordatevi poi un panorama stellato di notte: quando non c'è luce su Venere la volta è uniformemente nera.

L'intensità con cui soffiano i venti cambia moltissimo con l'altitudine. Nella parte alta dell'atmosfera i venti viaggiano fino a 400 km/h: più di quelli che registriamo sulla terra durante gli uragani. La buona notizia è che sulla superficie del pianeta invece il vento soffia a circa 3 km/h). Inoltre il caldo afoso impedisce a qualsiasi temporale di toccare terra.

Il maggiore pericolo è rappresentato dall'attività vulcanica. Secondo Svedhem a differenza di Terra, probabilmente su Venere non ci sono terremoti perché non c'è attività delle placche tettoniche. In compenso il calore che si accumula in milioni di anni viene improvvisamente rilasciato con attività vulcaniche su larga scala che rimodellano la superficie del pianeta.

Però potrete sfogarvi lamentandovi con gli amici a casa perché la lava ha distrutto il vostro cortile: il messaggio impiegherà pochi minuti per raggiungere la Terra quando i due pianeti sono alla minore distanza uno dall'altro. Quando invece Venere si trova sul lato opposto del Sole rispetto alla Terra, impiegherebbe quasi 15 minuti per arrivare a casa.

Nota: questo articolo è il quarto di una interessante serie di contenuti che illustra in sintesi come potrebbe essere vivere su o vicino a pianeti e lune nel nostro Sistema Solare e non solo. Ci vediamo la prossima settimana per la puntata successiva! La lista riepilogativa di dei contenuti pubblicati di questa serie è a questo link.