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Con Google Cultural Institute la Storia diventa piacevole

Google Cultural Institute apre oggi in Italia con mostre virtuali dedicate alla Dolce Vita, Auschwitz, Jan Karski, Steve Biko, il D-Day e l'incoronazione della Regina Elisabetta II. La piattaforma, grazie al coinvolgimento di critici affermati, offre video, immagini d'archivio e approfondimenti testuali dedicati ai grandi eventi della storia contemporanea. In verità l'iniziativa conta almeno altre 42 mostre storiche realizzate da 17 partner internazionali tra cui musei, fondazioni e archivi che hanno deciso di condividere lettere, manoscritti, testimonianze video e molto altro.

La Dolce Vita

"Ogni mostra presenta una narrazione che unisce il materiale d’archivio, mettendo in luce diverse prospettive, sfumature e storie che sono alla base di questi eventi", sottolinea la nota di presentazione.

Fra le ultime novità:

Gli anni della Dolce Vita – frutto dell’attività di Istituto Luce Cinecittà, questa sezione offre una bellissima panoramica degli anni della "Dolce Vita" in Italia con uno sguardo alla moda, al cinema, alle auto e in generale alla cultura e al panorama socio-politico italiano del tempo

Amore tragico ad Auschwitz – la storia di Edek e Mala, una coppia di innamorati che scappò da Auschwitz

Jan Karski, Eroe dell’Umanità – video testimonianza originale dell’uomo che ha cercato di informare il mondo dell’esistenza dell’Olocausto

Steve Biko – il risveglio politico di un quindicenne durante il movimento dell’Apartheid, la mostra esibisce 9 documenti mai resi pubblici prima

D-Day– dettagli dei famosi sbarchi: fotografie a colori, lettere personali e il comando del D-Day da parte dell’ammiraglio Ramsay

L’incoronazione della Regina Elisabetta II – un resoconto dell’Incoronazione nel 1953 con foto a colori.

"È un motivo di orgoglio per Istituto Luce-Cinecittà accompagnare questa nuova apertura della cultura italiana verso nuovi canali, anche internazionali, grazie al mondo digitale. Il percorso La dolce vita che oggi viene lanciato in rete, è la nostra seconda esperienza con Google e siamo sicuri che altre ne verranno", ha commentato Rodrigo Cipriani Foresio, Presidente Istituto Luce-Cinecittà, partner di questa iniziativa.

"Siamo infatti convinti che la logica della condivisione e dello sviluppo autonomo dei contenuti sia nella natura stessa del web 2.0, di cui Google e YouTube sono la più evidente espressione. Il percorso multimediale è un perfetto esempio di come il giusto equilibrio tra industria, accademia e politiche pubbliche possa fare delle nostre risorse digitali il punto di partenza per una idea rinnovata di patrimonio e di cultura, specialmente per rivolgerci ai più giovani".