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Condannato MS NetMeeting

Microsoft è stata condannata in primo grado a pagare 62,3 milioni di
dollari di danni alla società americana SPX che l’aveva accusata di aver
violato un proprio brevetto, relativo ad alcune funzionalità incluse
fino alla versione 3 di NetMeeting, celebre software di conferencing sviluppato
dal big di Redmond.

ImageExpo, sussidiaria di SPX, aveva denunciato Microsoft l’anno scorso, sostenendo
che all’interno di NetMeeting era inserita una lavagna condivisa che viola un
proprio brevetto. La lavagna era uno degli strumenti a disposizione degli utenti
di quel software per condividere uno spazio bianco su cui scrivere o disegnare
contestualmente durante una sessione di conferenza da remoto.

Microsoft, se vorrà, potrà ricorrere in appello ma non è
detto che ciò avvenga, anche perché da tempo la tecnologia che
era alla base di quelle funzionalità non è più presente
in NetMeeting.