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Confalonieri: o Google o Mediaset, scegliete!

"Alla fine, detto in modo brutale, o noi o loro", ha dichiarato Fedele Confalonieri riferendosi ai colossi come Google, durante l'assemblea degli azionisti Mediaset. A quel punto deve essere calato il gelo e qualcuno forse ha smesso di pastrocchiare Google News su tablet, consultare Gmail su smartphone e navigare con Chrome su portatile.

Rinunciare a Mediaset oggi non sarebbe un problema: il mondo è cambiato; il mercato è cambiato. Può Confalonieri individuare un solo prodotto Mediaset inimitabile e all'avanguardia? Ma non è neanche colpa dell'azienda; semplicemente l'innovazione non è pilotata dai vecchi media. Anzi, oggi è la televisione che cerca di inseguire Internet.

Confalonieri

Dopodiché Confalonieri ha (parzialmente) ragione quando dice che "i colossi multimediali, gli operatori di internet" producono ricchezza in Italia ma "la portano altrove e non pagano le tasse". Google come gli altri adotta tutte le tecniche che la normativa UE mette a disposizione per eludere le tasse – non evaderle. Lo stesso fanno le aziende italiane ed europee, solo che il caso vuole che le multinazionali hi-tech siano agevolate. Bruxelles lo sa è c'è una task force che si sta occupando della questione.

"A noi questa sembra una forma di neocolonialismo", ha puntualizzato il presidente. Ecco forse su questo punto l'Italia potrebbe davvero spaccarsi. Meglio farsi colonizzare da Mediaset o da Google?

Il "colosso" di Cologno Monzese ce l'ha a morte con Google per diversi motivi. Non solo perché fiscalmente fa quel che gli pare, ma con YouTube pare infischiarsene anche dei diritti di copyright. La causa iniziata nel 2008 è ancora in corso e non è neanche detto che finisca bene, considerata la recente sentenza in Spagna per un caso analogo e la presa di posizione della Corte di Giustizia UE.

In sintesi ormai tutti dicono che la responsabilità non è di Google ma di chi condivide, se poi non ti prendi la briga di usare gli strumenti di notifica per segnalare irregolarità sono praticamente cavoli tuoi.

Insomma, su questo fronte solo brutte notizie. L'unica buona novella per l'azienda è legata ai 9 milioni di utili e la messa in sicurezza del bilancio. Non meno importante il fatto che Mediaset è "sufficientemente attrezzata per cogliere opportunità industriali nel mondo della distribuzione di contenuti digitali a pagamento". E il pensiero corre all'integrazione delle pay-tv in Italia (Premium) e in Spagna (Digital+).

Premium non dovrebbe essere venduta ma ricevere il sostegno di un nuovo partner industriale, che potrebbe essere Al Jazeera o Canal Plus.

"Dopo un periodo di necessari risparmi abbiamo voglia di tornare a investire innanzi tutto nel core business perché siamo consapevoli che tutto parte dai contenuti e su questo bisogna essere aggressivi come abbiamo fatto per la Champions League. Adesso il mercato è più equilibrato", ha concluso Confalonieri.