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Corpo macchina ed ergonomia

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Recensione – Test D3300. L’ultima reflex entry-level di Casa Nikon offre un sensore DX (APS-C) ad altissima risoluzione, grande compattezza e semplicità d’utilizzo per gli appassionati alle prime armi.

Corpo macchina ed ergonomia

124 × 98 × 75,5 mm e 410 g di peso (senza batteria e card di memoria) fanno rientrare la D3300 fra le reflex più compatte e leggere disponibili sul mercato.

Nella foto qui sopra vediamo la Nikon D3300 (a sinistra) a confronto con la Sony SLT-A37, la più piccola reflex APS-C prima dell'avvento della Canon EOS-100D, che tuttora detiene il primato

Il design è moderno e non si discosta dai dettami estetici cui il costruttore ci ha da tempo abituato.

Il corpo macchina è realizzato secondo una struttura monoscocca in materiale termoplastico rinforzato da elementi in fibra di carbonio per offrire resistenza e leggerezza ed è disponibile in tre colorazioni: nero, rosso e grigio secondo i vari kit. La qualità costruttiva è davvero rimarchevole tenuto conto del prezzo della fotocamera. Tutte le ghiere, inclusa quella dello zoom posta sull'obiettivo, sono caratterizzate da una rotazione/scorrimento morbido, con il giusto grado di smorzamento e sono facilmente azionabili. Il multi-selettore sulla destra del display è forse un po' piccolo, ma si manovra comunque agevolmente. L'aver disposto alcuni tasti sulla sinistra del display presuppone l'utilizzo di entrambe le mani. La disposizione dei comandi è corretta e l'ergonomia ne trae vantaggio.

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Come da tradizione Nikon, la ghiera di comando si trova sul lato posteriore, in posizione perfetta per essere azionata dal pollice della mano destra. Quella di selezione del modo, sulla parte superiore, offre numerose possibilità d'intervento in quanto, oltre ai tradizionali AUTO, P, S, A, M, permette d'impostare direttamente le scene quali ritratto, paesaggio, bambini, sport, primo piano e ritratto notturno, con una novità: il modo GUIDE, di cui parleremo nel capitolo delle funzioni speciali. Accanto al pulsante di scatto, troviamo il tasto per la compensazione dell'esposizione, quello per attivare la registrazione dei filmati (ma prima bisogna ovviamente trovarsi nel modo Lv, Live View) ed "info", che semplicemente attiva il monitor posteriore per visualizzare tutte le informazioni di cui il fotografo può aver bisogno. Il pulsante Fn, appena sotto a quello di attivazione forzata del flash, può essere programmato per svolgere quattro diverse funzioni (qualità dell'immagine, sensibilità ISO, bilanciamento del bianco, D-Lighting on/off) in combinazione con la ghiera di comando.

Osservando la fotocamera dal lato dell'obiettivo, si nota l'assenza del tasto per la visualizzazione della profondità di campo, quello che chiude il diaframma sul valore impostato prima dello scatto. Si tratta di una mancanza non così fondamentale, perlomeno dal nostro punto di vista, in considerazione dell'uso cui è destinata.

Un altro tasto mancante è quello che abilita la selezione manuale di uno degli 11 punti di messa a fuoco. In realtà, molto intelligentemente, la scelta dello stesso avviene direttamente attraverso il multi-selettore senza dover prima premere alcun tasto, a tutto vantaggio della velocità d'azione.  

Sul lato posteriore spicca il monitor da 7,5 cm da 921 kpixel (VGA) con angolo di visione di 170°, copertura di circa il 100% e luminosità regolabile su 10 valori.

La grafica è accattivante e prevede due diversi tipi di visualizzazione, una tradizionale ed una più "tecnologica", con tanto di simboli grafici ruotanti a simulare le ghiere di comando:

Peccato non sia stato previsto il controllo tattile, che su una macchina di questo tipo non sarebbe certo dispiaciuto all'utente finale.

A sinistra, due sportellini indipendenti occultano alla vista il connettore per lo scatto remoto a filo (MC-DC2), la presa per microfono esterno stereo, quella USB e mini HDMI.

Il comparto per la SD card si trova sul lato destro. Una molla di richiamo fa aprire lo sportellino, altro piccolo dettaglio a testimonianza della cura costruttiva, che va di pari passo all'attenzione per il cliente, giacché Nikon fornisce in kit assieme alla D3300 una memoria Lexar SDHC UHS-I da 8 GB, capace di scrivere i dati a 30 MB/s (200 x). Al di là del suo modesto valore commerciale, permette al fotografo di essere operativo già da subito.