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Criminali nel quartiere? A Londra lo sanno, a Milano no

Open data. Negli Stati Uniti e in alcune città europee ci sono mappe del crimine in tempo reale, quartiere per quartiere. I cittadini le consultano quando sono in cerca di una casa. In Europa c'è Londra, mentre in Italia le polizie nazionali e locali non diffondono "dati aperti" e aggiornati.

"Scusi, vorrei venire ad abitare in questo quartiere e dunque vorrei conoscere qual è il tasso di criminalità". La domanda è posta agli agenti della stazione di polizia di un quartiere di una città statunitense da una signora che ha deciso di prendere casa lì. La risposta è quanto mai esaustiva e tranquillizzante, così, poco dopo, la signora va nell'agenzia immobiliare e firma il contratto. Il dialogo è riferito da una delle protagoniste della serie tv "Orange Is the New Black" (diffusa da Netflix) e introduce all'uso massivo degli open data per definire le mappe del crimine.

Oakland, California, mappa del crimine in tempo reale
Oakland, California, mappa del crimine in tempo reale

Negli Stati Uniti è pratica diffusa, ma anche in Europa – soprattutto nel Regno Unito – le polizie nazionali e locali danno libero accesso ai dati aggiornati degli episodi criminali, quartiere per quartiere. In Italia, invece, siamo più o meno all'anno zero, e se vi recaste in un commissariato o in una stazione di polizia per porre domande simili a quelle della protagonista della serie tv, probabilmente vi riderebbero in faccia.

Per comprendere meglio di cosa stiamo parlando, proviamo a fare degli esempi trovati in giro nella rete. Andiamo a Oakland, in California, dove la mappa interattiva e geolocalizzata del crimine è aggiornata alle ultime 24 ore (!). Come? Con gli open data della polizia, ovviamente. Dall'anno scorso il comune ha messo a disposizione i dati su un sistema di informazione geografica (GIS) basato sulla piattaforma web Esri ArcGIS. Se cliccate su questo link avrete contezza, quasi in tempo reale di quanti reati sono stati commessi e dove: stupri, violenze domestiche, abusi e molestie sui bambini, furti, episodi di terrorismo, eccetera.

crime scene

Oakland, come dicevamo, è soltanto un esempio, perché mappe analoghe sono a disposizione per tantissime altre città grandi e medie. Quanto all'Europa, la situazione più evoluta, basata sugli open data della polizia, è Londra. Nella capitale britannica la Crime map permette di focalizzare l'attenzione sui singoli quartieri e le ultime informazioni fornite oggi risalgono a gennaio. Non in tempo reale, dunque, ma abbastanza aggiornate. La potenza, la chiarezza e l'accessibilità degli open data che riguardano Londra può essere constatata  cliccando su questo link.

Mappa del crimine a Londra
Mappa del crimine a Londra

E in Italia? Sugli open data si sono fatti molti passi avanti, negli ultimi tempi, ma per quanto riguarda il crimine siamo molto indietro. I siti che se ne occupano – come DatiOpen.it – fanno riferimento a "elaborazioni Istat su dati Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza". Si tratta di informazioni necessariamente datate, e infatti, per quel che riguarda il "Tasso di criminalità organizzata e di tipo mafioso per regione", quelle più "fresche" risalgono al 2013. Stesso discorso per l'"Indice di microcriminalità nei 10 comuni metropolitani", che riporta dati del 2012.

Ovviamente non è colpa dei promotori del sito. È che in Italia le forze di polizia nazionali e locali non "aprono" i loro dati. Basta fare un salto sul portale ufficiale del Governo – dati.gov.it – e fare una ricerca con la parola chiave criminalità. La risposta? "Nessun dataset trovato". Ok, meglio guardarsi un'altra puntata di "Orange Is the New Black".