Spazio e Scienze

Curiosity su Marte: pronto a cominciare il viaggio più lungo

Curiosity, il rover della NASA che sta esplorando Marte, è a un punto di svolta. Sta infatti per abbandonare la zona del cratere Gale dov'è atterrato la scorsa estate, per continuare la propria esplorazione del Pianeta Rosso. Fino a oggi il veicolo ha esplorato una zona relativamente piccola, esaminando campioni di suolo con i numerosi sensori di cui dispone.

E di momenti memorabili ce ne sono già stati: lo scorso febbraio Curiosity avviava la perforazioni alla ricerca di acqua, e poco dopo la sonda ci fece sapere che su Marte sono esistite le condizioni per ospitare la vita. Operazioni spettacolari, almeno quanto il panorama da 4 gigapixel creato con le immagini del pianeta.

Ora Curiosity si dirigerà verso una zona a 8 km di distanza, ai piedi del Monte Sharp – come fa notare Antonio Marro dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. Un viaggio lunghissimo che richiederà diversi mesi. Anche perché, ovviamente, il veicolo non si muoverà a spron battuto con i paraocchi, ma si fermerà a indagare lungo la strada, come ha spiegato Jim Erickson del Jet Propulsion Laboratory della NASA.

"Le immagini del Monte Sharp scattate dall'orbita e quelle scattate da Curiosity da una certa distanza hanno rivelato molti strati in cui gli scienziati prevedono di trovare prove di come l'antico ambiente marziano è cambiato e si è evoluto", continua Marro.

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In ogni caso i risultati ottenuti fino ad oggi sono sufficienti per definire la missione un successo. Non solo per le scoperte fatte da Curiosity, senz'altro importantissime, ma anche per l'esperienza accumulata dagli operatori che lo controllano dalla Terra.

Prima di lasciare la zona di Gleneg dove si trova ora, Curiosity eseguirà alcune brevi osservazioni su tre obiettivi, uno dei quali potrebbe essere l'antico letto di un fiume.