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Cyanogenmod: le ROM Android alternative valgono 7 milioni

Cyanogenmod diventa Cyanogen Inc, un'azienda che vale già almeno 7 milioni di dollari – cioè quanto ci hanno investito Benchmark Capital e Redpoint Ventures. Parliamo di quelle persone che da anni creano ROM Android alternative, che gli utenti scelgono per i propri smartphone. O perché le trovano migliori di quelle originali, o perché i produttori "abbandonano" i dispositivi e smettono di aggiornarli.

Cyanogenmod non è l'unico team che si dedica alle ROM alternative, ma senz'altro il più famoso e il più produttivo. Hanno infatti creato software praticamente per ogni dispositivo in circolazione, e chi è interessato può cercare quello che vuole sul sito ufficiale, o andare direttamente alla pagina dedicata alle ROM.

Finora tutto il lavoro è stato fatto in modo amatoriale però: non nel senso di scarsa qualità, ma perché i programmatori avevano un altro lavoro, e si dedicavano alle ROM alternative nel tempo libero. Con la nuova società invece diventerà un lavoro vero e proprio. "Ciò che cambierà saranno le nostre capacità, la nostra velocità e le nostre dimensioni", si legge sul blog del gruppo.  

Gli obiettivi restano quelli di sempre: creare nuovo software per tutti a prescindere dal dispositivo, mantenerlo aggiornato, dare alle persone qualcosa che funziona. L'azienda, che tecnicamente esiste dallo scorso aprile, ha già sviluppato un nuovo processo di installazione. Al momento installare una ROM non è proprio cosa da tutti, per quanto semplice, ma con il nuovo installer Cyanogenmod che "uscirà sul Play Store nelle prossime settimane" dovrebbe essere un gioco da ragazzi – o quasi.

Fantastico per gli sviluppatori, ma alcuni osservatori sono preoccupati. Come pensano gli investitori di recuperare il denaro? Forse le famose ROM alternative saranno messe in vendita invece di essere distribuite gratis? Non lo sappiamo, ma di certo Cyanogen Inc. dovrà trovarsi un modello di business convincente: se non sarà la vendita di software dovrà essere la pubblicità, oppure la raccolta e vendita di dati personali aggregati ai data broker. O ancora potrebbero concedere in licenza le versioni Cyanogenmod direttamente ai produttori di smartphone. Qualche idea se la faranno venire, ma secondo voi qual è quella giusta?