Streaming e Web Service

Da aprile streaming audio e tv in Europa, e la Rai che fa?

Dal 1° aprile 2018 i confini europei dello streaming saranno più permeabili. Grazie all'accordo siglato il 7 febbraio tra Commissione UE, Parlamento UE e stati membri è stato parzialmente scardinato il cosiddetto geoblocking, ovvero tutte quelle limitazioni che non consentivano la portabilità extra-nazionale dei propri servizi online a pagamento. E nello specifico si parla delle piattaforme che distribuiscono film, serie TV, videogiochi, news, eventi sportivi, musica ed e-book.In pratica da domenica un abbonato italiano a Netflix, NowTV, TIMVision, Spotify, Apple Music e tutti gli altri servizi di riferimento del mercato potrà fruire di ogni contenuto oltreconfine come se fosse a casa. Un po' come è stato con il roaming zero telefonico introdotto la scorsa estate.

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Da rilevare che fino a oggi i problemi di gestione delle licenze infra-nazionali avevano costretto l'utenza europea a rinunciare a molti servizi streaming. La Commissione UE ha stimato infatti che questo blocco ha riguardato più del 50% della popolazione abbonata a servizi sportivi e circa 40% abbonata a servizi dedicati a film a serie TV.

Gli obblighi

Le nuove norme obbligano i provider che distribuiscono contenuti a pagamento ad attivare la portabilità dei servizi per gli abbonati che si trovano momentaneamente all'estero. Già, questa ultima è la stessa limitazione imposta nello zero-roaming, per scongiurare la possibilità che un utente goda a tempo indeterminato di un servizio straniero magari più economico di quelli in cui è residente. Una sorta di salvaguardia anti-concorrenziale.

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Le limitazioni

Vi sono però alcuni elementi da puntualizzare. Le norme stabiliscono obblighi legati esclusivamente ai pacchetti e contenuti disponibili nel proprio paese di residenza. Rimane una scelta del singolo fornitore stabilire se rendere accessibili anche quelli presenti nella nazione ospite. Si pensi al caso di Netflix che vanta un portfolio diverso per ogni paese.

Un turista italiano in Francia potrà vedere tutti i film che Netflix offre in Italia – per obbligo UE – ma gli altri saranno a discrezione dell'azienda. E così varrà per ogni altro ambito.

Un altro punto critico è quello della temporaneità estera. Non è stata definita con precisione. Ad esempio Sky ha stabilito per le sue app Sky Go e Sky Go Plus, Sky Go per i clienti Sky Q, Sky Kids, Sky Sport e Sky TG24 una soglia di 37 giorni consecutivi. Dopodichè sarà legittimata a disattivare il servizio oltreconfine.

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La limitazione "indefinita"

I provider potranno procedere con dei controlli tracciando l'IP o incrociando i dati contrattuali dei clienti per stabilire il rispetto dei termini di residenza.

Infine ci sono i servizi gratuiti online. "I fornitori di servizi di contenuti online gratuiti potranno scegliere se beneficiare o meno delle nuove norme", puntualizza la Commissione UE. "Se decideranno di consentire la portabilità a norma del nuovo regolamento, saranno tenuti a rispettare tutte le norme che si applicano ai servizi a pagamento. Di conseguenza, gli abbonati dovranno connettersi tramite log-in per poter accedere ai contenuti quando si trovano temporaneamente all'estero e i fornitori di servizi dovranno verificare lo Stato membro di residenza dell'abbonato".

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La FAQ di RaiPlay

Lo stesso vale per le emittenti pubbliche: potranno decidere in autonomia. La RAI ad esempio non ha ancora dato segnali di cambiamento rispetto al passato, anche se già potrebbe disporre del tracciamento degli abbonati.

"Per aspetti legati ai diritti di trasmissione, la diretta web è geoprotetta e quindi visibile soltanto agli utenti che si collegano dal territorio nazionale", si legge sulle FAQ di RaiPlay.it.

"Gli utenti che si connettono a RaiPlay dall'estero possono accedere alle dirette del canale RaiNews24 e ai programmi per i quali la Rai detiene i diritti di trasmissione all'estero".

In sintesi, il regolamento si applica a tutti i servizi a pagamento, mentre quelli gratuiti potrebbero non essere accessibili. Ad esempio Spotify prevede per la versione Free 14 giorni di riproduzione all'estero e per quella Premium a pagamento totale libertà di fruizione.